Morto nell'incidente, l'ultimo saluto: il dolore della mamma e dei tanti amici

Aveva solo 18 anni Moustafa Marin, da tutti conosciuto come Marcello: è morto mercoledì sera in ospedale a poche ore dall'incidente di Soprazocco

Moustafa Marin, da tutti conosciuto come Marcello

E' già il tempo del ricordo, dell'ultimo saluto: gli amici l'hanno raggiunto a decine già nel pomeriggio, nella Domus funeraria Rodella di Salò dove è stata allestita la camera ardente. I funerali di Moustafa Marin, ma che tutti conoscevano come Marcello, saranno celebrati sabato mattina alle 9, nella chiesa di San Bernardino: dopo il rito funebre si proseguirà per il tempio crematorio. Aveva soltanto 18 anni.

E' lui la vittima del tragico incidente mortale (il sesto dall'inizio dell'anno) di mercoledì sera a Soprazocco di Gavardo, a poche centinaia di metri da casa (abitava in Via Piazze): Marcello era a bordo della Fiat Seicento guidata da A.M., l'amico 19enne di Polpenazze che improvvisamente ha perso il controllo del mezzo, ha toccato il marciapiede in Via Corti e poi si è schiantato contro un cipresso, nella zona del cimitero.

Folle carambola dopo lo schianto

Un impatto violentissimo: l'auto è andata completamente distrutta, al termine di una folle carambola in cui è stata sbalzata per 40 o forse 50 metri. Moustafa Marin era sul sedile del passeggero: trasferito d'urgenza in ospedale a Gavardo, è stato ricoverato in codice rosso ma si è spento a poche ore dall'incidente, ancora prima di mezzanotte.

L'amico era in stato confusionale. Salito a bordo del camion dei Vigili del Fuoco, che l'hanno ospitato in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, ha postato una story su Instagram in cui raccontava di essere sopravvissuto. Senza sapere che Moustafa stava invece morendo in ospedale. Come da prassi, è stato sottoposto alle analisi dell'alcol e della droga: nelle prossime ore sono attesi i risultati.

Le indagini della Polizia Stradale

Attualmente è indagato per omicidio stradale: al vaglio degli inquirenti anche le immagini postate sui social che raccontavano la cronaca delle varie bevute (alcoliche) del giorno, prima dello schianto. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono state affidate alla Polizia Stradale di Salò per competenza territoriale, dopo che i primi rilievi erano stati effettuati da una pattuglia arrivata da Darfo Boario Terme.

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Classe 2000 e 19 anni da compiere in aprile, Marcello era un ragazzo forse un po' esuberante, ma come tanti alla sua età, nel fiore della giovinezza. Aveva da poco smesso di andare a scuola, per cominciare a lavorare. Figlio unico, abitava a Soprazocco insieme alla madre Tatiana (che lo piange insieme al compagno Massimo), di origini moldave.

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