Motociclista travolto da un pirata della strada: "Sono vivo per miracolo"

Fabio Marcassoli, 36enne di Palazzolo, a seguito dell’impatto è stato sbalzato dalla moto ed è finito in un canale. È rimasto privo di coscienza per più di 10 minuti, poi è stato trovato da un pensionato

Fabio Marcassoli in ospedale © Bresciatoday.it

È passato un mese dall’incidente, ma del pirata della strada che lo ha travolto non c’è nessuna traccia. Fabio Marcassoli ormai ha perso ogni speranza che venga rintracciato. L’unico desiderio del 36enne di Palazzolo è che l’emorragia pelvica che ha rimediato, insieme a numerose contusioni ed escoriazioni, non gli crei ulteriori problemi. Questo è quello che gli è capitato sabato 7 novembre, intorno alle 16.50 , sulla statale SS 573 nel territorio di  Calcinate (paese della bergamasca).

“Stavo procedendo in direzione Brescia e sul rettilineo non c’era nessuno - ricorda Fabio -Poi  ho visto una Golf  che arrivava a gran velocità nell’opposto senso di marcia. Improvvisamente - senza mettere la freccia e nonostante la segnaletica lo vieti  - l’auto ha svoltato a destra per entrare nel parcheggio di un Motel, proprio mentre io sopraggiungevo. Non ho avuto nemmeno il tempo di frenare, l’unica cosa che sono riuscito a fare è stato spostarmi a destra. In questo modo ho evitato lo schianto frontale, ma non l’impatto con la macchina, a  seguito del quale sono stato sbalzato dallo moto. Sono atterrato nel canale che scorre ai bordi della strada per fortuna asciutto e pieno di rovi e sterpaglie che hanno attutito la caduta. Nel volo ho evitato per pochi millimetri un palo della luce e un cartellone pubblicitario. Ho perso il casco e i guanti e sono rimasto privo di coscienza per quasi 10 minuti; solo e dove nessuno poteva trovarmi, perché era un punto nascosto della strada. Mentre la Golf ha ingranato la retro ed è fuggita, senza soccorrermi o chiamare qualcuno. Il conducente dell’auto non ha avuto un briciolo di buonsenso e di umanità.”

Fortunatamente un pensionato ha notato le scarpe di Fabio sull’asfalto e il fumo che  proveniva dal canale, così si è affacciato per guardare cosa stesse accadendo: “ Mi sono svegliato perché l’anziano continuava a chiamarmi - spiega il 36enne, ex Carabiniere -. Poco dopo mi sono alzato e quando ho visto che muovevo le gambe e non avevo particolari dolori ho chiamato mio padre per andare in ospedale, dove mi hanno riscontrato un’emorragia pelvica. Mi hanno dato 10 giorni di prognosi, ma il calvario per me non è finito. Ad un mese dall’incidente continuo a fare visite, non so ancora se rischio delle conseguenze e potrei anche subire un’operazione.”

Fabio, campione di kick boxing, le ha provate tutte per rintracciare il conducente dell’auto che lo ha travolto, lanciando anche molti appelli su Facebook. Dal canto loro i Carabinieri di Calcinate non possono fare molto: non ci sono testimoni e le telecamere del Motel non sono rivolte verso la strada. “All’inizio speravo almeno in un rimorso di coscienza del pirata, ma ormai non ci credo più - conclude il giovane -. Il danno morale che ho subìto è pesante.” 

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