Domenica, 21 Luglio 2024
Incidenti stradali Castelcovati

Lacrime e dolore per la morte di Michele: "Lasciaci qui il tuo sorriso"

Lo strazio di mamma e papà, sorelle e dei tantissimi amici

Non ci sono parole a Castelcovati, per descrivere il dolore della comunità di fronte alla tragica scomparsa di Michele Luzzardi, morto in un terribile incidente stradale sulla Brebemi nella notte tra martedì e mercoledì; aveva solamente 21 anni. Lascia nel dolore il papà, la mamma e due sorelle.

La dinamica

Lo schianto sull'A35 è avvenuto verso le 4.30, all'altezza di Calcio. Stando a quanto accertato finora, sembra che la sua Volkswagen Polo stesse viaggiando verso Brescia a velocità sostenuta, quando, per motivi ancora da accertare, ha sbandato finendo per schiantarsi prima contro il guardrail sulla sinistra, poi contro quello sul lato opposto. Sembra che il 21enne non indossasse la cintura: è stato sbalzato in mezzo alla carreggiata ed è stato travolto da uno o più mezzi pesanti in transito, morendo sul colpo. Secondo gli inquirenti, probabilmente i camionisti non si sono nemmeno accorti di quanto successo: a causa del buio, potrebbero aver pensato all'urto con un oggetto. Per chiarire la dinamica, tuttavia, sarà necessario aspettare le analisi dei video registrati dalle telecamere.

Un cuore d'oro

Michele era un ragazzo solare e pieno di vita. Dopo essersi diplomato al Gigli, liceo socio-economico, stava ora lavorando insieme al padre geometra. Il suo obiettivo, però, era l'Accademia di Belle Arti di Santa Giulia: aveva superato il test d'ingresso per il corso di Interior Design. Frequentava la parrocchia e aveva svolto attività di volontariato. In molti lo conoscevano anche per la sua passione calcistica: era un grande tifoso del Brescia e faceva parte del gruppo ultras Castel.

"Lascia qui il tuo sorriso, perché è quello che oggi servirà a tanti per poter guardare avanti con serenità alla vita che inesorabile continua – scrive un amico –. Lascia qui il tuo sorriso, ma tu va avanti senza voltarti indietro e la Madonnina, anche se non avrà i riccioli d'oro, sicuramente avrà il cuore d'oro e il bene che hai prodotto qui tra gli amici e l'oratorio diventerà sempre più prezioso. Che Dio ti benedica".
 

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