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Incidenti stradali Lumezzane / Via Brescia

Auto avvolta dalle fiamme, tragedia infinita: è morto il secondo ragazzo

Aveva riportato ustioni di terzo grado su tutto il corpo: si è spento nelle scorse ore al Civile di Brescia

Estratto in fin di vita dall’auto in fiamme, si è spento al Civile di Brescia poche ore dopo il ricovero. Troppo gravi le ustioni riportare sul 90% della superficie corporea: il cuore di Giorgio Botti si è fermato in un letto dell’ospedale Civile di Brescia. Aveva solo 18 anni e viveva, da sempre, a Sarezzo.

È morto nella tarda mattinata di venerdì nel nosocomio cittadino, dove era arrivato - in condizioni disperate - a seguito del tremendo incidente stradale in cui era rimasto coinvolto, poco prima della mezzanotte, insieme a tre amici. Uno di loro - Marco Rossi di Villa Carcina - è morto sul colpo, al volante della Renault Clio andata in fiamme dopo il terribile schianto contro un muro di via Brescia, a Lumezzane. Gli altri due giovani - di età compresa tra i 19 e i 21 anni - sono ancora in ospedale: uno al Civile, in prognosi riservata; mentre l’altro è stato invece trasferito al centro grandi ustionati di Verona.

L'incidente e poi le fiamme

Stando a quanto reso noto dai militari, che per primi sono intervenuti sulla scena dell’incidente, l’auto guidata dal 31enne di Villa Carcina avrebbe cominciato a sbandare ben prima del punto in cui è avvenuto lo schianto. Una pattuglia della stazione di Concesio, impegnata nelle operazioni di presidio del territorio, aveva infatti incrociato la Clio in Piazzale Europa: pare che procedesse a velocità piuttosto sostenuta. I militari avrebbero quindi deciso di seguirla. Non ci sarebbe però stato il tempo di fermarne la corsa: pochi istanti più tardi, dopo avere svoltato e imboccato via Brescia, i carabinieri avrebbero visto le fiamme alzarsi in cielo, poi si sarebbero trovati di fronte un inferno di fuoco e lamiere. L’auto, ribaltatasi dopo l’impatto contro un muro, stava già bruciando. 

I carabinieri non hanno perso tempo: sono scesi dalla macchina di servizio e si sono lanciati tra le fiamme, cercando di estrarre tutti gli occupanti, ma sono riusciti a trarre in salvo solo i tre passeggeri, tra cui Giorgio Botti. Il 31enne che era al volante è invece stato liberato dalle lamiere solamente quando i vigili del fuoco di Brescia e i volontari di Lumezzane sono riusciti a spegnere il rogo. Per lui non c’era ormai - purtroppo - più nulla da fare

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