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Incidenti stradali

Tir contromano in A4, manager lotta tra la vita e la morte

Pauroso incidente in autostrada

Le sue condizioni sono gravi, gravissime: il mondo del ciclismo è con il fiato sospeso per le sorti di Johnny Carera, 56 anni, arcinoto procuratore sportivo vittima di un terribile incidente stradale nella tarda serata di venerdì, poco prima di mezzanotte sull'autostrada A4 Milano-Venezia, in direzione Brescia all'altezza del casello di Agrate. 

La dinamica del pauroso incidente

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Stradale, Carera era a bordo della sua Porsche Cayenne quando si sarebbe trovato di fronte un Tir, guidato da un camionista di origini polacche, che dopo una serie di sbandate avrebbe tentato un'improbabile (e vietata) manovra di inversione, svoltando improvvisamente a sinistra fino ad occupare le quattro corsie dell'autostrada.

Impatto violentissimo, e purtroppo inevitabile. La sua auto è andata completamente distrutta, e il 56enne è rimasto intrappolato tra le lamiere: liberato dai Vigili del Fuoco, è stato trasferito d'urgenza in ospedale a Milano. Pareva cosciente, almeno all'inizio, ma poi le sue condizioni si sono aggravate. Ora è in coma farmacologico, aggrappato alla vita.

La vicinanza del mondo sportivo

Carera abita a Sorisole, in provincia di Bergamo, insieme alla famiglia. Una vita per lo sport, con il fratello Alex gestisce l'agenzia A&J All Sports: è procuratore di alcuni grandi campioni in particolare del ciclismo, come Vincenzo Nibali e Tadej Pogacar. Mai come in questo momento, in tanti fanno il tifo per lui. “Forza Johnny, siamo tutti con te”, scrivono dalla Fondazione Michele Scarponi. E ancora, il ciclista Damiano Cunego: “Devi essere più forte di tutti i tuoi campioni. Forza Johnny, non mollare”.

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