Incidenti stradali

Schianto in autostrada, 5 famiglie distrutte dal dolore: chi erano le vittime

Erano tutti operai edili della Mapen di Corte Franca: stavano tornando a casa dopo una giornata di lavoro. La tragedia si è consumata sull'autostrada A21

La scena dell'incidente. Foto in alto: Maurizio Signorini. In basso: Simone Abeni.

Non ci saranno mai le giuste parole per descrivere una tragedia di tale portata: sono tutti morti sul colpo, a seguito del tremendo schianto di giovedì pomeriggio – erano circa le 18 – lungo l'autostrada A21, in territorio di Fiorenzuola d'Arda e tra Polignano di San Pietro in Cerro e Monticelli d'Ongina. La dinamica dell'accaduto è al vaglio della Polizia Stradale di Cremona, che come da prassi ha fatto sequestrare i mezzi coinvolti nell'incidente. Sembra che il furgone che trasportava i cinque operai, un Fiat Doblò, abbia centrato in pieno un camion che trasportava paglia, finendo sotto il rimorchio, ridotto a un groviglio di lamiere. Sull'asfalto non ci sarebbero segni di frenata: il conducente potrebbe non essersi accorto dei rallentamenti già in corso sul tratto autostradale.

Morti sul lavoro, ma in itinere: chi erano le vittime

Sono morti sul lavoro ma in itinere: stavano tornando verso casa dopo una giornata sui cantieri. Lavoravano tutti per la Mapen di Corte Franca, e qui erano diretti. Quattro di loro abitavano in provincia di Brescia, uno in provincia di Bergamo: tra le vittime bresciane il 40enne Simone Abeni, residente a Colombaro di Corte Franca; poi Maurizio Signoroni, 55 anni di Adro e Bruno Bacchi, 67 anni e ancora di Adro, il “veterano” del gruppo, a cui mancavano pochi passi alla pensione. Insieme a loro due stranieri di origine marocchina, di 40 e 51 anni: il primo abitava a Castrezzato, il secondo a Covo, nella Bergamasca.

Le indagini della Polstrada: nessuna traccia di frenata 

Lasciano famiglie, ricordi e soprattutto un futuro. Irrimediabilmente spezzato in pochi attimi. Diverse le ipotesi al vaglio della Polstrada: tra le più accreditate che il conducente possa aver avuto un malore, oppure che si sia addormentato alla guida. Sta di fatto, come detto, che non ci sarebbero segni di frenata: il furgone si è schiantato a discreta velocità con il mezzo pesante, rimanendo completamente distrutto. Impossibile sopravvivere: i feriti sono stati soccorsi ma non c'è stato niente da fare.

Sul posto anche l'infermierizzata del 118 di Roveleto, la Pubblica Assistenza di Fiorenzuola e l'elicottero, decollato da Parma, i Vigili del Fuoco. Il tratto stradale è rimasto chiuso al traffico per ore, quasi fino a tarda sera, per permettere le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Nessun altro è rimasto ferito, nessun altro mezzo coinvolto. Le code e i rallentamenti si sarebbero formati a causa di un altro incidente, qualche chilometro più avanti, un tamponamento senza feriti.

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