Incidenti stradali

Morto in un incidente tornando dal lavoro, la moglie resta sola con tre figli piccoli

Il sindaco: "Non si può morire così, è inaccettabile"

L'eliambulanza intervenuta sul luogo della tragedia © Bresciatoday.it

Il drammatico incidente di giovedì sera sull'autostrada A21, in cui hanno perso la vita cinque operai edili, ha sconvolto anche la comunità di Capriolo. In paese, infatti, abitava da oltre 15 anni uno dei muratori deceduti, il 51enne marocchino Hassan Seddiki, che lascia nel dolore la moglie e le tre figlie piccole – di 14, 7 e 3 anni – nate e cresciute nel comune franciacortino.

"Sono davvero sotto choc per quanto è accaduto: è un dramma. Non si può morire per andare al lavoro, è inaccettabile. Il pensiero mio, degli uffici, di tutta la comunità capriolese è con Hassan e la sua famiglia": queste le parole del sindaco Luigi Vezzoli affidate al Giornale di Brescia.

In queste ore è un viavai di persone nell'abitazione della famiglia in via Simeone Paratico, per esprimere cordoglio e vicinanza alla moglie e alle figlie. Al termine delle formalita? di legge, la salma di Hassan verrà portata in Marocco grazie al sostegno di alcuni suoi connazionali. Verrà seppellita dai parenti nella sua terra d'origine.

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