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Gibì e il suo grande cuore, beffato dal destino: a 18 mesi dalla pensione

Si svolgeranno sabato mattina alle 10 i funerali di Giambattista Bonetti detto Gibì, ma anche GB, l'operaio di 56 anni morto sulla Provinciale per Calvisano. Oltre ai fratelli, lascia la moglie e tre figli

Lo chiamavano 'Gibì', a lui piaceva firmarsi 'Gb'. Sono in tanti a ricordare Giambattista Bonetti, l'operaio di Ghedi morto a 56 anni sulla Provinciale per Calvisano, a bordo del suo scooterone. Pare abbia 'mancato' una curva, perdendo così il controllo della sua due ruote, finendo poi fuori strada, in un fossato di fianco alla carreggiata. Sarebbe morto sul colpo: all'arrivo dei soccorsi lo scooterone aveva ancora i fari accesi. Per molte ore si è pensato fosse stato travolto da un pirata della strada.

I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10, nella parrocchiale del paese. Lacrime in famiglia: Bonetti lascia la moglie Daria, i figli Paola, Marco e Michele, la sorella Francesca, il fratello Alessandro. Volto noto del volontariato locale e internazionale: un uomo dal grande cuore, un uomo di mondo, tra gli attivi fondatori del gruppo 'Mivo 75', che operava nel terzo mondo.

Una ventina d'anni fa aveva aperto in centro a Ghedi, in Piazza Roma, un negozio del commercio equo e solidale, solo negli ultimi tempi trasferito in Largo Zanardelli. Anche i figli si sono avvicinati al volontariato. Una famiglia molto conosciuta: il padre ha gestito per anni la forneria di fianco al municipio.

Gibì Bonetti lavorava alla Idrotermica Bolpagni, era un lavoratore dipendente. Destino beffardo: pare gli mancassero circa 18 mesi alla pensione, poco più di un anno e mezzo di lavoro. Venerdì sera la veglia funebre, nella sua abitazione di Via Risorgimento.

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