Mercoledì, 16 Giugno 2021
Incidenti stradali

Tragico frontale, motociclista muore sul colpo: “Eri un punto di riferimento”

Tragedia sul lago di Garda: a perdere la vita il 42enne Alberto Bresciani, operaio progettista alla Vecchi Marmitte di Curtatone. Travolto in sella alla sua moto da una mamma che tornava dal matrimonio della figlia

Una famiglia distrutta dal dolore, un matrimonio macchiato da un'immensa tragedia. E' successo sabato pomeriggio a Castelnuovo del Garda: a perdere la vita Alberto Bresciani, operaio di 42 anni residente a Curtatone, nel Mantovano. Stava tornando a casa dopo un pomeriggio, in moto, sul lago di Garda.

Un incidente stradale che ha dell'incredibile. Nello schianto frontale infatti è rimasta coinvolta anche una donna che stava tornando dal matrimonio della figlia: erano circa le 16 quando a bordo della sua Fiat Punto ha lasciato il ristorante di Sandrà, frazione di Castelnuovo, per tornare a casa a mettersi un paio di scarpe più comode.

Il terribile impatto mentre stava tornando al ristorante, in Via Zamboni: qui lo scontro violentissimo con l'Aprilia 1100 guidata da Bresciani. Lo schianto è quasi un frontale: la moto viene scaraventata oltre il guard-rail, il giovane centauro sbalzato per diversi metri dalla sella fino a precipitare in un fosso sul ciglio della strada.

Con lui un amico, a poca distanza, che l'ha raggiunto e ha avvisato i soccorsi. Niente da fare: Alberto Bresciani è morto sul colpo. Tocca ai Carabinieri cercare di ricostruire la dinamica del sinistro: non si esclude una mancata precedenza, oppure la velocità troppo elevata.

Il dolore corre veloce a Curtatone. Alberto faceva l'operaio, lavorava come progettista alla Vecchi Marmitte. I colleghi sotto shock: lo aspettavano proprio sabato sera per la festa aziendale di fine anno.

“E' difficile dire addio ad una persona così speciale – ha scritto su Facebook Melania Vecchi, titolare della ditta per cui Bresciani lavorava – e se quella persona è anche un amico, allora è tremendo. E' tanto difficile, Alberto. Perché il tuo sguardo, il tuo broncio, il tuo sorriso erano per me una certezza, un punto di riferimento silenzioso e discreto”.

Abitava da solo, a Curtatone, in Via Martiri dell'Aldriga. Lascia le due sorelle, Marina e Simona. Non è ancora arrivato il nulla osta per i funerali: la salma è a disposizione della magistratura.

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