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La tragedia di una notte: "Ragazzi buoni e bravi, non è giusto morire così"

Un paese intero avvolto dalle lacrime per la morte dei tre giovanissimi di Mozzanica, vittime di un terribile incidente stradale a Caravaggio, nella notte tra sabato e domenica. Si chiamavano Alessandro, Alessio e Daniele

Un inferno di lamiere, una scena da far gelare il sangue. L’ennesima tragedia sulle strade italiane, nella bergamasca: l’incidente nella notte tra sabato e domenica, tre i ragazzi morti sul colpo. A Caravaggio, a pochi chilometri da casa. Erano a bordo di una Fiat Panda, schiantandosi contro una Volkswagen Passat.

Lo scontro è avvenuto sull’ex Strada Statale, in Via Treviglio, poco più tardi di mezzanotte e mezza. Sulla Panda erano in quattro: tre sono morti sul colpo, il quarto è miracolosamente sopravvissuto. Tutti di Mozzanica, piccolo Comune a pochi chilometri dal luogo dell’incidente.

Si chiamavano Alessandro Surace, il ragazzo che guidava, Daniele Colombelli e Alessio Manara. Non c’è stato niente da fare. Sull’Eco di Bergamo il ricordo commosso dei tre giovanissimi. Daniele aveva 19 anni, si era diplomato all’Itis, stava cercando un lavoro “vero”. Non faceva mai tardi, ricorda il papà, era un ragazzo “tranquillo, serio, affidabile”.

Alessandro aveva 18 anni, frequentava la quarta Geometri in una scuola di Romano. Aveva preso la patente soltanto tre mesi fa. Appassionato sportivo, giocava a calcio nella Mozzanichese, categoria juniores. Lo piangono i genitori, e le due sorelle più piccole: Martina, di 17 anni, e Lodovica, di 6.

Anche Alessio aveva 18 anni: frequentava l’ultimo anno dell’istituto agrario di Treviglio. Amava gli animali, soprattutto i suoi cani. Sempre disponibile, in casa e fuori: aiutava spesso il papà al suo banco di venditore ambulante di frutta. Lascia anche un fratello di 22 anni.

Il paese di Mozzanica è avvolto dalle lacrime. Su Faceook si moltiplicano i messaggi di cordoglio, e da tutta Italia: "Erano tutti ragazzi buoni e bravi, non è giusto morire così". 

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