Incidenti stradali San Bartolomeo / Via Guglielmo Oberdan

Le lacrime per Giorgio, morto con la moto di un amico

Il cordoglio per la morte dell'imprenditore 47enne Giorgio Lugana, molto conosciuto a Brescia e non solo: oltre all'ex moglie e a due figlie grandi, lascia anche la nuova compagna e un figlio di solo 1 anno

Uno schianto improvviso e terribile, un tamponamento fatale. Quello che è costato la vita a Giorgio Lugana, il 47enne bresciano che ha perso la vita mercoledì pomeriggio lungo Via Oberdan, intorno alle 13.30: in sella ad una moto Ducati – che avrebbe dovuto restituire ad un amico – ha tamponato a gran velocità una vecchia berlina Audi che si accingeva a svoltare a destra. Il centauro è stato sbalzato una decina di metri più avanti, poi è morto poco più tardi, in ospedale.

Giorgio Lugana era un volto conosciuto della 'Brescia bene', abitava in pieno centro, era imprenditore nel settore del legno, collaborava anche con marchi prestigiosi, italiani e internazionali. Classe 1967 e diplomato geometra, avrebbe compiuto 48 anni il prossimo 6 ottobre. Un vero e proprio globetrotter, per lavoro e per passione, aveva da poco avuto un figlio con la sua nuova compagna, un bimbo di solo 1 anno che ora piange il suo papà scomparso.


Era già stato sposato, dal primo grande amore aveva avuto due figlie, ora già cresciute, Giulia e Roberta. Il cordoglio degli amici passa anche dalla sua pagina Facebook. “Ci mancherai un casino”, “Ti ricorderemo sempre per il tuo sorriso”, “Sei una delle pochissime persone sincere e oneste, semplici e con un cuore immenso”. Lo piangono anche i genitori, mamma Clara e papà Sergio.

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