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Incidenti stradali Azzano Mella

Bus ribaltato: tragedia sfiorata per la strada coperta di fango?

La Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta

"Arriva Italia esprime il proprio rammarico per l'incidente avvenuto nella mattinata di lunedì ad Azzano Mella, che ha visto coinvolto un proprio mezzo, durante la corsa delle 6.35 da Offlaga per Brescia della linea LS 015 (Verolanuova-Faverzano-Brescia). Il mezzo coinvolto è un autobus Iveco modello Crossway, da poco entrato in servizio nella flotta bresciana, immatricolato nel 2022 e revisionato a marzo 2023. Secondo le prime ricostruzioni, l'autobus - per ragioni da accertare - si è rovesciato su un fianco mentre percorreva il tratto compreso tra la frazione di Corticelle (Dello) e Azzano Mella, in condizioni particolarmente critiche a causa della presenza di fango sulla sede stradale. Arriva Italia sta collaborando con le forze dell'ordine per chiarire le dinamiche dell'accaduto e sta effettuando tutti i controlli interni necessari".

È questa la nota diffusa nel pomeriggio di lunedì a firma di Arriva Italia, la società (gruppo Deutsche Bahn) che gestisce il servizio di linea durante il quale si è verificato il pauroso incidente di Via Caduti del Lavoro ad Azzano Mella. Passate più di 24 ore dall'accaduto - è successo ancora prima delle 7 - i contorni della vicenda sembrano ormai definitivamente delineati.

Il bilancio dell'incidente

Intanto, il bilancio dei feriti: c'erano circa 30 persone a bordo del pullman, di queste in gran parte studenti (una ventina) di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Poi altri giovani di 21, 23, 26, 27 e 33 anni, due adulti di 50 e 61 anni: in quest'ultimo caso si tratta della donna che avrebbe riportato le ferite più serie, con traumi a una spalla, ricoverata comunque in codice giallo (dunque le sue condizioni non sono gravi) al Civile di Brescia.

Sarebbero invece almeno una dozzina gli studenti che sono stati trasportati, per accertamenti, negli ospedali della città (Civile, Poliambulanza e Città di Brescia) e al vicino ospedale di Manerbio. L'allarme al 112, che sarebbe stato lanciato dallo stesso autista del pullman ribaltato, ha mobilitato automedica e infermierizzata oltre alle ambulanze del Sarc di Castelmella, del Cosp di Flero, della Croce Azzurra di Travagliato e all'elisoccorso decollato da Brescia. 

I rilievi sono stati affidati alla Polizia Stradale di Desenzano, con il supporto dei Carabinieri di Verolanuova: l'ipotesi del fango sulla strada - che avrebbe scatenato l'incidente - è quella più accreditata. La pericolosa scia sarebbe stata involontariamente lasciata da alcuni mezzi agricoli: i proprietari, come norma prevede, non sarebbero però intervenuti per ripulire il tratto stradale. La Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta per lesioni colpose, per ora senza indagati.

Le testimonianze

Tra i tanti ragazzi coinvolti nel ribaltamento c'era anche Alessandro Canini, 15 anni, figlio del sindaco di Dello Riccardo Canini (che per la cronaca è stato uno dei primi a intervenire): "All'uscita da una doppia curva, il bus ha cominciato a sbandare e poi è finito nel campo - ha raccontato il giovane Alessandro a BresciaToday -. C'era chi urlava, chi piangeva: per fortuna non c'erano feriti gravi e per questo ho cercato di tranquillizzare tutti. A bordo ci siamo tutti resi conto di quello che stava accadendo: è stata un'esperienza pazzesca, ma stiamo tutti bene".

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