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Incidenti stradali

Schianto in scooter, Antonio muore in ospedale: disperati moglie e figli

Morto in ospedale dopo tre settimane di agonia

E' morto in ospedale dopo tre settimane di agonia: non si era più ripreso dal terribile incidente in cui era rimasto coinvolto, il 31 maggio scorso. La vittima è il 37enne Antonio Cirullo, sposato e padre di famiglia, originario di Cassano al Ionio, Calabria, ma residente a Sermide, nel Mantovano. In sella al suo scooterone Suzuki Burgman era finito in un fosso, senz'acqua, mentre stava sorpassando una vettura nel rettilineo di Via Mantovana, a Torriana di Serravalle a Po.

L'incidente

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia Locale, intervenuti per i rilievi, Cirullo avrebbe toccato lo specchietto della vettura, una Opel Agila - guidata da un'ex dipendente comunale: sotto shock per l'accaduto - quanto basta per perdere il controllo del mezzo e finire sbalzato nel fosso, non prima di aver centrato anche un palo della luce.

Impatto violentissimo, e gravissime le ferite riportate: venne rianimato a lungo dai sanitari, poi trasferito in ospedale in elicottero, ricoverato in condizioni disperate all'ospedale di Parma. Qui è rimasto per poco più di tre settimane, fino al triste epilogo: le sue condizioni si erano stabilizzate ma Antonio non si è più risvegliato dal coma. Lascia nel dolore moglie e figli. Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati in questi giorni alla famiglia.

Il cordoglio

"Non pensavo che non ce l'avresti fatta - scrive Maria Anna - ma in un attimo non siamo più nulla. Non ho mai smesso di ricordarti così solare e divertente, rispetto e sempre disponibile. Proteggi i tuoi figli e Teresa da lassù". E ancora, Rosetta: "Mi stringo al dolore della famiglia per la perdita prematura di Antonio Cirullo, un ragazzo che ha lottato fino alla fine per tornare dai suoi bambini e dalla sua adorata moglie. Vola sereno caro Antonio e proteggi la tua famiglia, dai loro conforto, prega per tua mamma che avrà il cuore a pezzi".

Infine l'amico Gianluca: "Penso alle cose belle che ho passato con lui, penso che lui mi abbia voluto un bene dell'anima e che mi abbia trattato come un fratello. Non scorderò mai quello che lui ha fatto per me. Sarai sempre un guerriero, mi mancherai tantissimo".

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