40 arresti in 14 anni: giovane nomade viveva in una villa di lusso

Manette ai polsi per una donna di 28 anni, di origini rom: risultava domiciliata in un campo nomadi di Bedizzole, latitante e già condannata a sei anni di carcere. Viveva in una lussuosa villa nella Bergamasca

Risultava domiciliata in una roulotte al campo nomadi di Bedizzole. Lei, una 28enne di origini rom e già madre di tre figli, la protagonista forse più eclatante dell’inchiesta partita dalla Procura di Milano e che ha poi coinvolto 33 persone, tra cui nove imprenditori già denunciati, per una truffa ai danni dello Stato di circa 31 milioni di euro.

Alle spalle un passato più che burrascoso: ricercata per una quindicina furti, già arrestata 40 volte in 14 anni per reati contro il patrimonio, e ancora sei anni di carcere da scontare. Risultava intestataria di un terreno, prestanome per altre attività legate alla ‘cosca’ bresciana dell’edilizia. Latitante, appunto, forse anche protetta e con sei anni di carcere da scontare: impossibile da reperire a causa di decine di identità diverse, tra le quali si ‘barcamenava’ con abilità. Da tempo viveva in una villa lussuosissima a Boltiere, in terra bergamasca.

Per gli inquirenti un vero e proprio “esilio dorato”. A risalire a lei gli uomini della Guardia di Finanza di Sarnico e Lovere, impegnati insieme ai ‘colleghi’ di Brescia in un’indagine a tutto tondo, con epicentro nell’ovest bresciano. La donna è stata comunque finalmente identificata, e poi accompagnata in carcere, a Bergamo.

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