Centro commerciale in fiamme, allarme ambientale: finestre chiuse, vietato uscire

Cosa prevede l’ordinanza firmata dal sindaco

Nei dintorni del centro commerciale Le Vele di Desenzano non si può non parlare di “allarme ambientale”. La colonna di fumo nero conseguente all’incendio si è levata imponente in cielo, visibile anche a più di 10 km di distanza. I primi rilievi di Arpa - l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente - avrebbero riscontrato la presenza di inquinanti da combustione come ammoniaca e stirene: sono in corso accertamenti anche per l’eventuale rilascio di diossine.

In via precauzionale, il sindaco di Desenzano Guido Malinverno ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente che prevede la chiusura del centro commerciale, vista la evidente “inagibilità temporanea” della struttura, ma anche l’obbligo di tenere le finestre chiuse in tutta la zona e di non uscire e soprattutto non sostare in strada.

Cosa prevede l’ordinanza

Nel dettaglio, “a tutela della pubblica incolumità”, l’ordinanza prevede “la chiusura temporanea di tutte le finestre e di ogni altro passaggio all’esterno delle abitazioni delle seguenti vie: Marconi, Adua, Caduti dei Lager, Montesuello, Tobruch, Alessandria d’Egitto, Pescala, Nikolajewka, Caduti dell’Egeo, Valeggio, Mezzocolle, Irta, Bezzecca, Custoza, Goito, Pastrengo, Como, Pola, Trieste, Rivoli, Trento, Bergamo, Milano, Brescia, Cremona, Lecco, Curtatone, Vicina”.

Per tutti i residenti compresi nell’elenco di cui sopra, è anche vietato “sostare all’aperto se non strettamente necessario” e ancora “raccogliere verdure e frutti degli orti piantagioni di pertinenza dei fabbricati”: viene inoltre suggerito di “evitare spostamenti e frequentazioni nell’area interessata, se non per ragioni strettamente necessarie e urgenti”. Per chi sgarra, oltre alla sanzione amministrativa, è prevista anche una denuncia penale.

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