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Pauroso incendio, danni per 100.000 euro: il video dei piromani in azione

Danni per 100mila euro dopo il rogo

Sono stati resi pubblici i video raccolti dalle telecamere di videosorveglianza installate dalla società Motoragazzi, l'azienda di noleggio scooter che ha subito il secondo rogo in pochi mesi - l'ultimo il 7 maggio scorso - a San Felice del Benaco, nella sede affacciata su Via Umberto Zerneri, negli spazi esterni del distributore Esso e di fianco al ristorante Trevisago e a una palazzina abitata. L'incendio divampato nella notte tra sabato e domenica ha distrutto 12 scooter a noleggio (modelli Vespa e Brera), il chiosco in legno adibito ad ufficio della Motoragazzi, due auto di residenti, una Renault Clio e una Fiat Panda, danneggiando anche l'insegna e alcuni tavoli del ristorante: si stimano danni per oltre 100mila euro.

I video dell'incendio

Nei video si vedono chiaramente i due piromani avvicinarsi al luogo del misfatto, con il volto coperto: armati di taniche di benzina innescano l'incendio da due punti differenti, e poi si allontanano a piedi. Le immagini sono già state acquisite dai carabinieri di Salò, a cui sono state affidate le indagini: i militari ad oggi non escludono nessuna pista, come da prassi, né quella di una ritorsione nei confronti della Motoragazzi (che ricordiamo ha aperto a San Felice solo la scorsa primavera) e nemmeno altri coinvolgimenti.

Lo sfogo dei proprietari

Si segnala il duro sfogo di Andrey Matveev, imprenditore di origini russe e tra i soci fondatori di Motoragazzi. "La mafia sta distruggendo il nostro business: sono disperato e per questo mi rivolgo alla stampa - spiega Matveev - Il 7 maggio di quest'anno la sede di Motoragazzi a San Felice è stata completamente distrutta. Persone non identificate hanno bruciato 12 scooter alla stazione di servizio. Il 17 luglio la storia si è ripetuta, altri 12 scooter sono stati bruciati e l'incendio ha distrutto un ufficio mobile e due auto parcheggiate. Lo scenario è lo stesso: sconosciuti arrivano di notte con una tanica di benzina e danno fuoco a tutto. In entrambi i casi i crimini vengono commessi proprio sotto le telecamere: non hanno paura di nulla".

"Dopo il primo incendio abbiamo perso circa 80mila euro - continua Matveev -. Le indagini delle forze dell'ordine non hanno rilevato nulla, le compagnie di assicurazione non hanno risarcito il danno. Ho dovuto chiedere un prestito in banca per coprire le perdite e mantenere l'ufficio aperto. Ma questa volta sono disperato. Non potrò accedere a un nuovo prestito a dunque riaprire la sede di San Felice".

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