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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Incendio in oratorio, è opera di due ragazzi: “Lo abbiamo fatto per gioco”

Rintracciati dalla Digos i due responsabili: si tratta di due ragazzini del quartiere

Il gesto sconsiderato di alcuni ragazzini, che poteva avere conseguenze ben più gravi: risolto il mistero dell'incendio divampato al centro sportivo dell'oratorio di Casazza, in città.

I fatti risalgono alla mattinata di sabato 26 maggio: fin dagli istanti successivi al rogo gli inquirenti non avevano alcun dubbio sull'origine dolosa. Accanto ai tanti oggetti distrutti dalle fiamme era infatti stata ritrovata una tanica per carburante.

Tante le ipotesi avanzate: in un primo momento la pista più accreditata sembrava quella dell'intimidazione a sfondo razziale. A lungo si è temuto che il folle gesto fosse un attacco diretto alla parrocchia Maria Madre della Chiesa, a causa dei progetti avviati con i richiedenti asilo. 

Le indagini dei poliziotti della Digos di Brescia hanno invece fatto emergere uno scenario ben diverso: ad appiccare l'incendio sarebbero stati due ragazzini del posto. Si tratta di un 17enne e un 18enne: identificati e rintracciati, avrebbero confessato, spiegando agli agenti che si trattava di un gioco. A spingerli non ci sarebbero state altre motivazioni: ora devono rispondere dell'accusa di incendio. 

Ingenti i danni e i disagi patiti da molti altri loro coetanei, ma per fortuna nessun ferito: le fiamme sono divampate di prima mattina, attorno alle 6.30, quando all'interno della struttura non c'era nessuno. 

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