Incendio doloso in cascina: arduo il lavoro per salvare gli animali

Nella notte tra venerdì e sabato sono state decine le persone imepegnate nello spegnimento dell’incendio scoppiato in una cascina di Ceresigno di Degagna, una frazione di Vobarno. Nessun dubbio sull’origine dolosa delle fiamme

Un vero e proprio crimine: non ci sono altre parole per commentare il gesto volontario che ha provocato l’incendio all’interno dell’azienda agricola Freddi a Ceresigno di Degagna, una frazione di Vobarno. Le fiamme sono divampate alle ore 19 di venerdì, e sono state definitivamente spente solo alle 5 del giorno successivo, mentre le operazioni di bonifica del fieno intaccato dal fuoco sono proseguite per molto tempo ancora. 

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Il dramma è iniziato mentre il titolare dell’azienda non era presente, e sul posto si trovavano solo gli operai addetti alla mungitura. Lanciato l’allarme, nel giro di poche decine di minuti sono arrivate tre squadre dei Vigili del fuoco provenienti da Salò, coadiuvate da una folta schiera di volontari delle cascine vicine prodigatisi per evitare il peggio: a rischio c’era infatti la salvaguardia dei bovini, minacciati sia dalle fiamme che dal fumo nero che si levava dal fieno, tenuto lontano solo tramite un ventilatore. A rendere tutto più difficile l’oscurità della notte e il ridotto spazio di manovra che ha reso complicato l’approvvigionamento dell’acqua e le manovre di allontanamento del fieno. 
 
Se ormai non c’è più alcun dubbio sull’origine dolosa delle fiamme, levatesi contemporaneamente in tre punti distanti tra loro, restano ignote le motivazioni del gesto, anche perché il titolare non avrebbe mai ricevuto alcuna intimidazione. Nei prossimi giorni, oltre alla valutazione del danno subito dall’azienda da parte dei proprietari, le indagini cercheranno di trovare il movente che ha mosso la mano del resposabile. 

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