Cronaca Centro / Viale della Stazione

«Una giornata memorabile», la Metro sfreccia silenziosa sotto la città

In centinaia per il viaggio inaugurale del trenino sotterraneo bresciano, in presenza di autorità e istituzioni. Dalla Stazione all'Ospedale, poi indietro fino a Vittoria: primo tour 'underground' del MetroBus

La vedova di Pietro Padula, il sindaco di Brescia (dal 1985 al 1990) che ha lanciato il progetto della metro, taglia il nastro inaugurale

Il grande giorno della grande inaugurazione, la Metro di Brescia finalmente aperta al pubblico in una due giorni di viaggi gratuiti lungo la dorsale cittadina, qualche centinaio di persone in contemporanea che valgono già il record di passeggeri, la presenza di tutte, ma proprio tutte, le autorità del caso. "Un giorno memorabile che merita di essere ricordato - ha detto infatti in apertura il sindaco Adriano Paroli - anche con quel classico 'io c'ero' che si usa solo nei momenti più importanti. Un orgoglio per la nostra città, una delle poche volte in cui si è riusciti a fare (bene) quello che si è programmato".


Con una doverosa citazione alle "cose invisibili", le 600 aziende locali coinvolte nella realizzazione del mastodontico progetto, le oltre 6mila persone sui cantieri, "quattro milioni e mezzo di ore che equivalgono a 515 anni di lavoro uomo", e il ricordo dei due operai che hanno perso la vita proprio in corso d'opera. Il MetroBus che segna un'epoca, la più complessa e la più costosa, chiude Paroli anticipando le parole di Paolo Corsini che sindaco è stato, dotte divagazioni sul "guadagno del tempo e la misura del movimento", con tanto di appello ai cittadini per il rispetto e l'educazione.

Ragionevole ipotizzare un nuovo sostegno dal punto di vista regionale, come ha ricordato l'Assessore alle Infrastrutture Andrea Gilardoni, in anticipo sull'intervento di Roberto Maroni, neo eletto e ad oggi "quasi presidente, non dovete dimenticarvi che il più votato sono proprio io". Con un primo impegno verbale ai lavoratori della MAC, presenti fisicamente e con uno striscione, fino all'ultima benedizione del vescovo Luciano Monari, "il realizzare le infrastrutture rispetta le necessità cristiane della solidarietà e della provvidenza". Per la Metro Brescia, un miliardo di necessità con tassi anche all'8%.


 

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