Cronaca

Laureata in biotecnologia, sceglie di farsi suora a 33 anni

La storia di Tiziana Zanetti, 33enne di Gussago laureata in biotecnologie farmaceutiche a Milano. Domenica pomeriggio è stata professata perpetua, suora di clausura al convento delle Clarisse Cappuccine

Foto d'archivio

Una vita di clausura. La scelta tutt’altro che facile di Tiziana Zanetti, 33enne originaria di Gussago e che in tasca ha pure una laurea in biotecnologie farmaceutiche a Milano. Domenica pomeriggio è stata ufficialmente consacrata, al Duomo di Brescia e in presenza del vescovo Luciano Monari: non sarà più Tiziana, da oggi in poi sarà suor Maria Cristiana del Cristo Vivente, nella comunità monastica tutta al femminile delle Clarisse Cappuccine.

In realtà in convento ci sta dal 2006, da quando la crisi mistica si è fatta insopportabile. Forse perseguitata da domande sulla vita, sull’umanità: dopo la laurea milanese decide infatti di proseguire gli studi, ma stavolta sceglie Scienze Religiose, all’università Cattolica. Poi, l’illuminazione: non sulla via di Damasco ma magari uscendo su Via Trieste.

Da quasi 10 anni in convento, dal 2008 con la veste da suora. E ora, finalmente per qualcuno ma purtroppo per altri, Tiziana Zanetti è stata professata perpetua: davanti a sé una vita di clausura, in convento. Alla cerimonia erano presenti in centinaia: amici e parenti, uomini e donne di chiesa ma pure semplici curiosi.

Una storia così in effetti a Brescia non si sentiva da un po’. Città ‘bianca’ per eccellenza ma che da anni lamenta una fortissima crisi delle vocazioni: nel 2013, per la prima volta da secoli, la Chiesa Cattolica ha incassato una sonora sconfitta, non registrando nessun nuovo sacerdozio, nessun nuovo ‘attivista a tempo pieno’.

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