Cronaca

Lo chiamavano il gigante buono: l'ultimo abbraccio per chef Ivano

L’ultimo saluto al 39enne Ivano Panizza, ucciso da una terribile malattia che non gli ha lasciato scampo: era titolare insieme alla compagna Elena dell’Osteria al Nidrì di Iseo. Con lei abitava a Gussago

Lo chiamavano "il gigante buono". Lui era Ivano Panizza, lo chef di 39 anni che gestiva insieme alla compagna Elena il ristorante dell’Osteria ai Nidrì di Iseo. Morto giovanissimo, ucciso da una malattia che non gli ha lasciato scampo, se l’è portato via all’improvviso.

Poco meno di due anni fa aveva finalmente realizzato il sogno di una vita: aprire un proprio locale. Dopo tanta, tantissima gavetta: originario di Vermiglio, provincia di Trento, si era fatto le ossa tra locali e ristoranti. Era passato anche dalle cucine dell’hotel Master di Brescia e dell’hotel Iseo Lago, sul Sebino. Nel gennaio del 2014 aveva invece cominciato l’avventura del Nidrì.

“Ciao grande Ivano, ho imparato tante cose da te”. “Resterai nei miei ricordi per sempre”. “Un caro amico, sempre con il sorriso e la battuta pronta”. “Ti ho conosciuto poco, ma quel poco mi aveva fatto capire che eri una grande persona”. “Riposa in pace, ci mancherai”.

Sono solo alcuni dei tantissimi messaggi di cordoglio che in queste ore hanno affollato la sua bacheca di Facebook. Lo piangono anche a Gussago, dove abitava con la compagna Elena e il figlio Morgan. Si aggiungono al triste ricordo anche papà Dario, i fratelli Franca, Adriano, Anna e Luisella.

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