menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto d'archivio

Foto d'archivio

Furti a raffica in negozi, distributori e aziende: sgominata banda di bresciani

Tre uomini- tra i 37 e i 47 anni - sono finiti in manette. Una decina, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i colpi messi a segno.

In quattro mesi - tra aprile e luglio 2018 - avrebbero messo a segno la bellezza di 10 colpi. Nel mirino della banda di bresciani sono finiti alcuni distributori di carburante, gelaterie, aziende, supermercati e pure un'autoscuola. Ladri di professione, così i componenti del gruppo criminale vengono definiti dai carabinieri di Gussago che, dopo alcune settimane di indagini, hanno individuato tutti i membri e messo fine alle razzie .

In manette sono finiti tre uomini, tutti bresciani: un 37enne, un 46enne e un 47enne. Per due di loro si sono aperte le porte del carcere Canton Mombello, il terzo è invece stato sottoposto all'obbligo di dimora a Brescia. Sarebbero loro i responsabili delle tante spaccate con tombino che si sono registrate in città, a Gussago e a Cellatica.

I colpi messi a segno

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la banda sarebbe responsabile di almeno 10 spaccate. La prima lo scorso aprile, al distributore di via Valle Camonica a Brescia. Il mese successivo i tre ladri hanno 'ripulito' un supermercato e un benzinaio di Gussago, poi hanno visitato per due volte di fila un’autoscuola del medimo paese. Stessa sorte per un distributore, con annessa tabaccheria, di via XXV aprile a Brescia, anche questo razziato per ben due volte nel giro di quindici giorni. Il gran finale a luglio, quando i tre hanno rubato in una ditta di Cellatica e all'interno di una gelateria di via Cattaneo a Brescia.

Sempre uguale il modus operandi. Per fare irruzione nei locali non andavano per il sottile: si aprivano un varco nelle vetrate usando un grosso piede di porco, un masso o più semplicemente un tombino. Danni ingenti per bottini esigui: si accontentavano di tutto purché fosse facilmente monetizzabile. Nelle varie razzie si sono portati via gratta e vinci, sigarette, smartphone e computer, televisori e, quando andava bene, denaro contante.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Quando ci si potrà spostare tra regioni: c'è una data per maggio 2021

Coronavirus

Covid, sono 51 i Comuni bresciani con dati da zona rossa: l'elenco completo

Attualità

C'è chi spacca tutto, chi tenta il suicidio impiccandosi: "Qua dentro è una polveriera"

Ultime di Oggi
  • Coronavirus

    Cosa riapre in Italia dal 26 aprile

  • Coronavirus

    Vaccino: un bresciano su quattro ha già ricevuto almeno la prima dose

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BresciaToday è in caricamento