Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Centro / Via San Faustino

Knockout game: "Sanno chi sono, ma forse vogliono insabbiare"

Questa l'ipotesi avanzata da Guido Dossena, vittima di un'aggressione da parte di una banda di ragazzi strafatti di coca. Racconta che, la notte stessa dell'agguato, i carabinieri gli dissero di aver fermato i ragazzi in via San Faustino. Le forze dell'ordine non confermano né smentiscono: "Indagini in corso"

Guido Dossena

Guido Dossena è una delle vittime della banda di giovani teppisti che, lo scorso 29 marzo, hanno imperversato in città aggredendo a caso alcuni passanti, sulla scia della 'moda' americana del "Knockout game".

Da allora Dossena non riesce più a prendere sonno, tanto si sente nervoso nel ripensare a quegli istanti. In lui sta inoltre crescendo il sospetto che le forze dell'ordine conoscano l'identità dei giovani, ma che vogliano coprirla per qualche strano motivo.

Racconta infatti che, la notte dell'aggressione, fu raggiunto al Civile dai carabinieri, i quali gli chiesero di seguirlo per effettuare il riconoscimento. Lui disse che sarebbe andato l'indomani, dato che in quel momento - ancora sotto shock per l'accaduto - proprio non se la sentiva. Gli agenti, infatti, gli comunicarono di aver fermato i ragazzi in via San Faustino e che, secondo i test tossicologici, erano risultati strafatti di coca.

Ora Dossena si domanda come mai, nel corso di una settimana, non abbia più ricevuto notizie, né abbia più saputo nulla dei balordi fermati. Avanza l'ipotesi che qualcuno voglia tenere nascosta la loro identità, insabbiare tutto. Carabinieri e polizia, intanto, non smentiscono né confermano la sua versione e, sulla vicenda, mantengono il più stretto riserbo: "Indagini in corso."

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