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Lavoratori in nero nei campi, denunciato imprenditore agricolo

Denunciato e indagato a vario titolo un giovane imprenditore di 36 anni di Guidizzolo, reo di aver assunto un immigrato clandestino. Cinque gli operai che lavoravano in nero nella sua azienda agricola, multa da 20mila euro

Lavoratori in nero ma alla luce del sole. Succede a Guidizzolo, nelle campagne mantovane: nei guai un imprenditore 36enne di origini bangladesi, multato per 20mila euro e accusato a vario titolo di lavoro nero, sfruttamento e caporalato. L’attività della sua azienda per il momento è sospesa, in attesa degli accertamenti del caso.

Sono intervenuti i Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, che hanno passato al setaccio diverse aziende dell’alto mantovano, al confine con il lago di Garda. Tutte (quasi) regolari, tranne una: l’azienda agricola (O.F. le iniziali) appunto del 36enne denunciato tra l’altro anche per il reato di sfruttamento di manodopera clandestina.

Nei suoi campi lavoravano cinque operai in nero, e tutti di origine indiana: sottopagati e sfruttati, gestiti da un caporale che li controllava, impedendo qualsiasi tipo di contrattazione sui salari. Uno dei cinque lavoratori in nero è risultato pure clandestino, ora rischia l’espulsione dall’Italia.

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