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Blitz dei carabinieri: 10 lavoratori in nero, azienda chiusa e titolare in manette

Arrestato, per sfruttamento della manodopera clandestina, un 43enne bengalese, titolare di un'azienda agricola

Costretti a lavorare, per interminabili ore, sotto il sole, oppure nelle serre. Sfruttati fino al midollo e sottopagati, ricevevano un compenso di 3 euro all'ora, senza la possibilità di ribellarsi. Ancora una storia di caporalato nelle campagne del Mantovano: durante un blitz in un'azienda agricola di Guidizzolo, scattato il 30 giugno, i carabinieri hanno scovato una decina di lavoratori in nero.

All'arrivo dei militari c'è stato il fuggi-fuggi generale nei campi, ma due braccianti sono stati raggiunti e fermati: uno di loro era pure irregolare. dopo essere stato fotosegnalato è stato accompagnato in questura per la procedura di espulsione. Guai seri per il titolare dell'attività: un 43enne bengalese che è finito in manette per sfruttamento della manodopera clandestina.

L'uomo è stato processato lunedì e ha patteggiato una pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione. Non solo: l'azienda è stata ovviamente chiusa e il 43enne dovrà pagare una multa salata, ancora da quantificare.  

A scoprire la rete dello sfruttamento, nelle campagne di Guidizzolo, i militari della locale stazione dei carabinieri con i colleghi di Castel Goffredo e il personale del nucleo ispettorato del lavoro di Mantova.

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