Cronaca

Una fiaccolata in memoria di Greta e Umberto, uccisi in barca in una tragica sera

L'iniziativa organizzata dagli amici

“Dobbiamo a Greta e Umberto un tributo brillante che illumini la notte e risplenda fino al cielo, un tributo di verità per il tragico incidente che ce li ha portati via, un tributo silenzioso e rispettoso come le loro anime gentili, un tributo che sia indimenticabile come il vuoto che hanno lasciato nelle nostre vite” sono le parole delle amiche di Greta Nedrotti, la ragazza uccisa nel tragico incidente la notte del 19 giugno. Il 10 luglio, dalle 21.30 alle 23.30, si terrà una fiaccolata in memoria di Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, morti in barca (tra il golfo di Salò e Portese) il 19 giugno scorso: “Abbiamo organizzato una fiaccolata – scrivono le amiche di Greta - perché situazioni come queste non accadano mai più”.

L’evento è stato organizzato, si legge, "per donare un ultimo saluto a Greta e Umberto e per inviare un messaggio di verità e giustizia che possa essere di aiuto alle istituzioni per colmare il vuoto normativo delle leggi italiane in materia di omicidio e lesioni nautiche". Il ritrovo avverrà in piazza S. Marco, di fronte alla chiesa Sant Andrea, a Toscolano Maderno. Si consiglia di indossare una maglietta bianca o un vestito bianco e di portare una fiaccola.

L'epilogo del tragico incidente

La sera del 19 giugno Greta Nedrotti, 25 anni, e Umberto Garzarella, 36, si trovavano a bordo di un gozzo nelle acque del golfo di Salò quando sono stati travolti e uccisi da un motoscafo Riva Acquarama pilotato da due 52enni turisti tedeschi, Patrick Kassen e Christian Teismann. I due turisti dopo la collisione si sarebbero allontanati incuranti di soccorrere i giovani e di lanciare un allarme. La mattina seguente è stato ritrovato il gozzo squarciato sul quale giaceva il corpo senza vita di Umberto Garzarella. Il corpo di Greta, invece, è stato rinvenuto nel pomeriggio a 100 metri di profondità. Dalle autopsie è risultato che Umberto è morto sul colpo mentre Greta per annegamento.

L'udienza

Mercoledì mattina si è svolto l’interrogatorio di garanzia di Patrick Alexander Kassen, il 52enne bavarese, arrestato con l’accusa di omicidio plurimo e omissione di soccorso. Assistito dall'avvocato Giorgia Menani, Kassen davanti al gip ha dichiarato di non essersi accorto di nulla la sera dell’incidente. Kassen è stato arrestato dai carabinieri a seguito di un mandato di arresto europeo: si è consegnato spontaneamente dopo aver raggiunto i confini italiani, a Vipiteno. Per ora, Kassen rimane in carcere, è stata esclusa l’ipotesi degli arresti domiciliari. 
 

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