Cronaca

Greta e Umberto, morti in barca in una tragica serata

Lacrime e rabbia per quanto successo sabato sera

Sono Greta Nedrotti e Umberto Garzarella le vittime del tragico incidente di sabato sera tra Salò e San Felice: è qui che un motoscafo Riva Aquarama, preso a noleggio da due turisti tedeschi ora indagati per omicidio colposo e omissione di soccorso, avrebbe centrato in pieno la barchetta in legno dove si trovavano a bordo i due giovani, 25 anni lei e 37 lui, poi morti a seguito dell'impatto. Garzarelli è rimasto sulla barca, poi trascinata a riva dalla corrente: è stato ritrovato senza vita all'alba di domenica dai carabinieri, sul lungolago di Salò.

La cronaca del tragico incidente

La ragazza è stata invece intercettata a largo di Portese, a quasi un centinaio di metri di profondità: sarebbe stata probabilmente sbalzata dalla barca a seguito dell'impatto, ma gli accertamenti sono ancora in corso. La barca in legno di Garzarella non è andata a fondo, ma è rimasta a galla: sullo scafo però sono evidenti i segni della collisione. Saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire con precisione come sono andate le cose.

Ad oggi, purtroppo, resta in pieni anche l'ipotesi peggiore, la più drammatica: ovvero che Garzarella e Nedrotti siano stati colpiti dalla barca in movimento al busto o alla testa. Non si esclude quindi che il motoscafo Riva viaggiasse a gran velocità, e che nel buio della sera chi lo stava guidando non abbia nemmeno visto la barchetta dei due ragazzi. Tanto che il natante gli sarebbe letteralmente volato sopra.

Le indagini dei carabinieri

Le indagini dei carabinieri di Salò, serrate, hanno permesso di individuare ancora in giornata i due turisti per ora considerati responsabili dell'incidente: uno di loro sarebbe anche rimasto ferito. Il mezzo che guidavano, preso a noleggio, è già stato sequestrato. L'inchiesta è stata affidata al pm Cristina Bonomo, che ha già chiesto vengano effettuate le analisi di alcol e droga. Le salme dei due ragazzi deceduti restano a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Le vite spezzate di Umberto e Greta

Umberto Garzarella, 37 anni, era titolare del Centro assistenza caldaie Garzarella, aperto a Salò dal 1996 e affiliato Immergas. Per lungo tempo gestita dal padre Enzo e ora passata di mano al giovane Umberto, che ha cominciato ancora giovanissimo a fare il caldaista: con lui lavorava anche la sorella Elena, responsabile amministrativa dell'azienda di famiglia. Greta Nedrotti, 25 anni, abitava a Toscolano Maderno: era iscritta alla facoltà di Economia a Brescia, studiava per la magistrale ma collaborava anche con un ufficio; la madre, ex parrucchiera, oggi gestisce un negozio in centro al paese, il padre è operaio alla Cartiera.

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