Cronaca

Tragedia in motoscafo: Umberto morto sul colpo, forse Greta poteva essere salvata

I primi risultati dall'esame autoptico

Tragedia in motoscafo a Salò: forse lei poteva essere salvata, lui è invece morto sul colpo. A stabilirlo è l’autopsia eseguita nel pomeriggio di giovedì sul corpo di Umberto Garzarella, mentre quello di Greta Nedrotti è stato sottoposto a una prima analisi, seppur parziale.

Secondo quanto accertato dalla dottoressa Maria Cristina Russo, il 37enne sarebbe morto sul colpo, dopo l'impatto con timone ed elica del motoscafo guidato dal turista tedesco, che si è poi rifiutato di sottoporsi all'alcol test. L'esame autoptico sulla 25enne sarà effettuato oggi, ma – da quanto trapelato finora – sembra che la giovane sia rimasta ferita gravemente alle gambe e quindi sbalzata in acqua, morendo annegata agonizzante, senza che nessuno potesse aiutarla.

Le indagini proseguono

Sono già tornati in Germania, a Monaco di Baviera, i due turisti tedeschi

indagati per duplice omicidio colposo e omissione di soccorso, ma rimangono a disposizione delle autorità. Intanto proseguono le indagini: al vaglio dei carabinieri di Salò anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate sulla costa. Pare ormai certo, invece, che il gozzo di Greta e Umberto avesse le luci di posizione accese, e che il motoscafo Riva viaggiasse ben oltre il limite di velocità previsto per la navigazione notturna, 5 nodi (circa 10 km/h).

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