Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Sequestrate 800 tonnellate di «soia bio» tossica provenienti dall'India

Il sequestro, effettuato dalla Guardia di finanza, ha interessato aziende di agricoltura bio a Brescia, Cremona e Pesaro

Ottocento tonnellate di semi di soia provenienti dall'India e 340 tonnellate di panello e olio di colza turchi, contaminati da un pesticida molto tossico, il 'clormequat', sono state sequestrate dalla Guardia di finanza e dall'Ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche Agricole in aziende di agricoltura bio a Brescia, Cremona e Pesaro.

E' l'ultimo sviluppo dell'operazione 'Green War', che ha portato a numerose perquisizioni in tutta Italia a carico di operatori del settore dei prodotti da agricoltura biologica, che importavano da Paesi esterni dall'Unione Europea granaglie destinate al comparto zootecnico e, in taluni casi, all'alimentazione umana (in particolare, soia, mais, grano tenero e lino) falsamente certificate come 'bio' ma in realtà non conforme alla normativa comunitaria e nazionale. In alcuni casi, le produzioni agricole certificate come biologiche erano di fatto ottenute con elevato contenuto di Organismi geneticamente modificati (Ogm) o contaminate da agenti chimici vietati nell'agricoltura biologica.

In particolare, le società nazionali, che avevano la gestione finanziaria e il controllo di aziende operanti in Moldavia e Ucraina, per sottrarsi al sistema di controlli provvedevano allo sdoganamento delle merci a Malta, presso una società gestita da personale italiano, per poi destinarle in Italia. In un'occasione, i prodotti agricoli hanno viaggiato  su gomma e sono  transitati presso la dogana di Trieste-Fernetti.

L'indagine, prima dell'operazione di questa mattina, ha già posto sotto sequestro 1.500 tonnellate di mais proveniente dall'Ucraina, falsamente certificato come biologico e 30 tonnellate di soia indiana lavorata, verosimilmente contenente prodotti chimici vietati, destinata all'industria mangimistica, per l'alimentazione zootecnica. Trenta le persone indagate e una decina le società coinvolte.

"Esprimo tutto il mio apprezzamento per l'operazione - ha commentato il Ministro delle politiche agricole, Mario Catania -. Le sinergie che si sviluppano da tali forme di collaborazione assicurano, ancora una volta, la più ampia tutela del consumatore e degli operatori e la difesa dell'interno comparto agroalimentare. Deve essere una assoluta priorità contrastare tali fenomeni di illegalità che vanno a minare un settore fondamentale per l'economia del nostro Paese".

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