Cronaca

Green Hill, raccolta firme da record: 50mila in un solo giorno

I comitati festeggiano: "Un risultato incredibile". In 50 città italiane banchetti e presidi, manifestazioni e iniziative: a Brescia una vivisezione per finta, a Milano un sit in di protesta davanti al Salone della Pellicceria

Prima Green Hill, poi Harlan. Sembra questo il cammino degli animalisti nella lunga battaglia contro la vivisezione e i test contro gli animali, dopo una domenica di grande mobilitazione che ha visto coinvolti attivisti e comitati da tutta Italia, in 50 diverse città italiane. Banchetti, presidi, iniziative e manifestazioni, scene teatrali di sensibilizzazione come a Brescia, dove Occupy Green Hill ha inscenato un laboratorio di vivisezione, “per far comprendere ai passanti le torture che subiscono quotidianamente i beagle di Green Hill”.

E in contemporanea una straordinaria raccolta di firme, che ha praticamente raggiunto la quota dei 50mila firmatari in poco meno di 24 ore. “Un risultato semplicemente incredibile – fanno sapere da Occupy Green Hill – Non possiamo ancora fornire numeri definitivi ma stiamo per sfondare il muro delle 50mila firme raccolte in un solo giorno”. Non poteva mancare anche un banchetto informativo proprio a Montichiari, organizzato dagli attivisti del comitato Montichiari contro Green Hill.

“La sensibilità della gente nei confronti della lotta alla vivisezione sta aumentando – spiegano – Per noi la chiusura di Green Hill è un obiettivo da raggiungere a breve termine, ma anche dopo la battaglia per la vita continuerà”. Come continueranno le proteste in tutta Italia. Ieri a Milano una manifestazione parallela, proprio davanti al MI-FUR, il Salone Internazionale della Pellicceria.

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