"Truffa dell'auto in panne", in provincia già diverse segnalazioni

Un'Audi station wagon scura si posiziona a lato della strada con il cofano aperto. Tre persone cercano di vendere gioielli - vere e proprie 'patacche' - con la scusa di essere rimasti senza soldi e benzina

Si stanno moltiplicando in tutta le provincia le segnalazioni per la "truffa dell'auto in panne". In settimana lungo la tangenziale Sud, zona Rezzato, Prevalle e Poncarale, ieri a Gottolengo e Fiesse.

Tre persone a bordo di un'Audi station wagon scura fingono di essere rimaste a piedi e posizionano l'auto a lato della carreggiata, aprendo il cofano per far sembrare il tutto più verosimile. Quando un automobilista di passaggio si ferma per prestare aiuto, cercano di vendergli alcuni monili in oro con la scusa di essere rimasti senza soldi e carburante: "Aiutaci, è un vero affare, non sappiamo più come fare", le parole più volte ripetute in un italiano stentato.

Valutandolo senza esserne coinvolti direttamente, l'inganno appare anche facile da smascherare, visto che se uno rimane senza benzina non ha certo bisogno di aprire il cofano. Qualcuno però ci è cascato, sborsando banconote da 50 euro per dei gioielli che si sono poi rivelati delle vere e proprie 'patacche'. Qualcun altro, invece, ha subito chiamato il 112. Com'è successo ieri a Gottolengo, ma - all'arrivo dei Carabinieri - i tre truffatori si erano già dileguati.

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