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L'accusa: "Frode milionaria, truffati più di 60 risparmiatori". Un affare da 5 milioni di euro

E' programmata per il 7 novembre l'udienza preliminare nei confronti dei tre broker bresciani accusati di truffa aggravata e abusivismo finanziario

Abusivismo finanziario, raccolta abusiva del risparmio, truffa aggravata: sono questi i capi d'accusa rivolti a tre promotori finanziari bresciani, che a quanto pare sarebbero coinvolti nella maxi-truffa da oltre 5 milioni di euro di cui sarebbero rimaste vittime almeno 60 persone. 

L'udienza preliminare è stata fissata per il 7 novembre: dovranno rispondere delle accusa il 47enne Renato Marenzi di Palazzolo sull'Oglio, il 50enne Giuseppe Capelli di Orzinuovi, il 62enne Claudio Toninelli di Cologno Monzese, ma anche lui originario di Orzinuovi.

Investimenti da record, mai ripagati

Secondo l'accusa, avrebbero convinto i più di 60 risparmiatori coinvolti a investire ingenti somme di denaro, in cambio di altissimi rendimenti (con promesse di non scendere mai sotto il 5% di resa all'anno). Alcuni di loro avrebbero affidati ai broker i risparmi di una vita intera.

Soldi che ovviamente non sarebbero mai stati restituiti. Un giro d'affari, scambi e proposte che sarebbe proseguito per mesi, forse per anni. In tutto, come detto, si parla di oltre 5 milioni di euro sottratti ai risparmiatori.

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