La favola di Giuliano: contadino e poeta, si laurea a 80 anni

La favola di Giuliano Marchesini, contadino (e poeta) di Bedizzole: le scuole medie serali a Calcinato, il diploma serale al Gambara. Ora, sfiorando gli 80 anni, la laurea in Lettere alla Cattolica di Brescia

Giuliano Marchesini il giorno della discussione della tesi di laurea (fonte: frame Brescia.tv)

Ha scelto di dedicare la sua laurea – verrà ufficialmente proclamato in Cattolica il 20 febbraio prossimo – al nipotino che ha visto morire a soli 20 anni. La storia che ha del commovente del (quasi) 80enne Giuliano Marchesini, contadino di Bedizzole che in paese tutti ancora chiamano ‘il poeta’. E che è riuscito a laurearsi in Lettere all’Università Cattolica di Brescia. Nonostante la non più tenera età.

Forse la dimostrazione che volere è potere. Lui che ha sempre lavorato nei campi, proprio a Bedizzole. Dove ancora gestisce un bell’orto, cura le sue galline. Bravo marito e bravo papà, ha sofferto nel 1985 un grave infortunio sul lavoro: da allora è invalido ad una gamba.

Una lunga depressione, quasi due anni senza lavorare. Poi il consiglio ben accetto di un amico fidato, un vecchio professore, che lo ha convinto a rimettersi sui libri, lui che aveva fatto solo le scuole elementari. E così a cavallo degli anni ’90 ha concluso le medie, in una scuola serale di Calcinato.

Qualche anno più tardi, nel 2011, ha pure ottenuto il diploma al Gambara, sempre in orario serale. E finalmente riuscirà a coronare il suo sogno, la laurea, discutendo una tesi sulla Resistenza a Bedizzole. Classe 1935, certe storie di cui ha scritto le ha vissute purtroppo davvero.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In particolare ricorda di quei tedeschi ubriachi che “sfasciavano tutto”, nell’osteria dei nonni. Giuliano già allora aiutava nei campi, già allora scriveva – o meglio, pensava – i versi delle sue poesie. Che intanto lo hanno accompagnato per una vita intera, e lo accompagneranno ancora. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Brescia: terremoto di magnitudo 2.7, epicentro a Caino

  • "Oltre 2300 in terapia intensiva, governo pronto al nuovo lockdown in Italia"

  • Tentato suicidio a scuola: ragazzina si butta dal balcone

  • Coprifuoco in tutta la Lombardia, ok del governo: dalle 23 stop attività e spostamenti

  • Dpcm 18 ottobre: le nuove misure della stretta in arrivo oggi

  • Autocertificazione covid Lombardia: modulo da scaricare Ottobre 2020

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento