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Cronaca

Omicidio Giulia Cecchettin, Renga: "Ti chiedo scusa". È bufera

Il post del cantante bresciano sui social solleva la polemica

Il delitto di Giulia Cecchettin ha scosso profondamente tutta l'Italia, per le modalità atroci e la giovane età sia della vittima che di Filippo Turetta,  l'ex fidanzato accusato del delitto. Sono decine i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno voluto dire la loro sull'ennesimo barbaro femminicidio (sono oltre 100 le donne uccise dall'inizio del 2023). Come spesso accade tramite i social. Ma a far discutere e ad infiammare la polemica sono stati, in particolare, i pensieri condivisi dagli ex leader di Litfiba e Timoria: Pierù Pelù e Francesco Renga.

Una sorta di generale mea culpa che ha indispettito molti dei loro follower, e non solo, quasi tutti di sesso maschile. "Mi vergogno di essere uomo. Siamo tutti da rifare", ha scritto il rocker di Firenze. "Giulia... Ti chiedo scusa", è il invece il messaggio condiviso dal cantautore di Botticino: parole che hanno dato vita a una polemica che si alimenta di ora in ora. 
"Gli uomini non sono tutti uguali", hanno replicato in molti, ma c'è  anche chi l'ha addirittura definita "una frase pericolosa e senza senso", accusando il cantante bresciano di portare avanti una "propaganda d'odio verso il genere maschile". Schermata 2023-11-21 alle 10.59.55

Com'è morta Giulia 

Dispute che proseguono sui social, senza sosta, nonostante i terrificanti particolari sul delitto che emergono ora dopo ora. Per gli inquirenti la 22enne - uccisa e poi gettata in un dirupo - ha subito un'aggressione di "inaudita ferocia"  in due atti. Prima nel parcheggio di un asilo a 150 metri dalla sua abitazione, dove un testimone ha sentito i due ragazzi litigare. Poi nella zona industriale di Fossò, probabilmente con un coltello, e avrebbe anche tentato di difendersi. Il medico legale non avrebbe dubbi: è morta per emorragia, dissanguata, e poi è stata gettata in un dirupo a Barcis. 

"Turetta totalmente imprevedibile"

Per il giudice "esiste il pericolo che l'indagato reiteri condotte violente nei confronti di altre donne", perché ha dimostrato "totale incapacità di autocontrollo". Appare "totalmente imprevedibile perché, dopo aver condotto una vita all’insegna di un'apparente normalità, ha improvvisamente posto in essere questo gesto folle e sconsiderato".

Turetta adesso è in carcere in Germania, dove è stato fermato. Per il suo rientro in Italia dovranno essere compiuti degli adempimenti burocratici e potranno passare anche dieci giorni. Finora è stato in silenzio e non ha dato informazioni utili a capire cosa è accaduto tra i due. Eppure le sue parole potranno essere determinanti. Gli inquirenti, convinti della sua colpevolezza, si interrogano anche sulla premeditazione. Aveva o no pianificato il delitto? La risposta a questa domanda è cruciale per la sorte del ragazzo nelle aule di giustizia.

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