La moglie cade in un burrone e muore, il marito cerca di salvarla: è in fin di vita

La cronaca della terribile tragedia di venerdì pomeriggio: morta la 71enne Giuditta Martinelli, gravissimo il marito Giuliano Andrico, 74 anni

Il Sagf in azione (foto d'archivio)

Ha cercato disperatamente di salvarle la vita, è precipitato anche lui nel vuoto per più di un centinaio di metri: le sue condizioni sono gravissime, ricoverato all'ospedale Santa Chiara di Trento. Niente da fare invece per la donna: è stata ritrovata in un fondo a un burrone dopo oltre tre ore di ricerche. 

Questo il tragico destino di Giuditta Martinelli, 71enne di Orzinuovi, la vittima dell'incidente in montagna di venerdì pomeriggio a Strembo, piccolo Comune della provincia di Trento (non lontano da Madonna di Campiglio). E' qui che insieme al marito Giuliano Andrico, 74 anni, aveva acquistato una casa e passava parecchio tempo in vacanza.

In cerca di funghi a oltre 1.400 metri d'altitudine

Erano usciti per funghi, come facevano ormai da decenni: la tragedia si è consumata a circa 1.400 metri d'altitudine, in località La Guil. I due stavano camminando separati, anche se vicini. Pare che poco prima delle 13 la donna non abbia più risposto alle chiamate del marito: Andrico ha allora subito avvisato il figlio (che abita in Trentino), che a sua volta ha allertato il 112.

Mentre aspettava i soccorsi, l'uomo è tornato sul luogo della scomparsa: impegnato da solo nelle ricerche, è precipitato anche lui in un canalone. E' stato ritrovato poco più tardi, ancora vivo ma in gravissime condizioni: sta lottando per la vita in ospedale. Niente da fare, come detto, per la moglie Giuditta: dopo una lunga sessione di ricerche la salma è stata recuperata poco prima delle 16.30.

La salma di Giuditta a disposizione dell'autorità giudiziaria

Impegnati nelle operazioni di soccorso anche gli uomini del Sagf, il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e l'eliambulanza: i rilievi sono stati invece affidati ai carabinieri. Non ci sono dubbi, purtroppo, sulla dinamica della tragedia. La salma di Giuditta Martinelli è stata ricomposta a valle e trasferita in obitorio, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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La notizia in pochi minuti ha fatto il giro di Strembo e Orzinuovi: in entrambi i paesi sono molto conosciuti. Marito e moglie erano da qualche anno in pensione, avevano cominciato a godersi la vita tra viaggi lontani, gite in montagna e altro. Giuditta lascia tre figli (e gli amati nipotini): la primogenita Silvia, medico e ginecologa, il secondogenito Emanuele, che è ingegnere, e infine Jacopo, che ha proseguito nell'attività di famiglia (elettricista) già avviata dal padre. 

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