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Omicidio per il parcheggio, gip: «Da Pelucchi inaudita violenza»

Nelle motivazioni del rinnovo della misura cautelare degli arresti domiciliari per omicidio volontario, il gip di Cremona parla di "plateale e inaudita violenza" e di "totale mancanza di sorveglianza dei più gravi istinti di sopraffazione"

Angelo Pelucchi, l'imprenditore bresciano di 72 anni che il 19 novembre scorso a Cremona travolse e uccise il pensionato Guido Gremmi dopo una lite per un parcheggio per disabili che aveva abusivamente occupato con il suo Suv agì con "plateale e inaudita violenza" nei confronti di una "vittima inerme".

E' il gip di Cremona Guido Salvini a scriverlo nel rinnovare la misura cautelare degli arresti domiciliari per omicidio volontario aggravato dai futili motivi dopo che già il giudice per le indagini preliminari di Brescia aveva convalidato il suo fermo.

Pelucchi si era costituto il giorno dopo l'omicidio e, ad avviso di Salvini ha dimostrato "la totale mancanza di 'sorveglianza' dei più gravi istinti di sopraffazione e la perdita di controllo delle proprie azioni (in ipotesi ascrivibile anche all'età dell'indagato) pure in presenza di 'turbative' riconducibili ad aspetti banali della quotidianità (in fin dei conti il Pelucchi, attendendo l'intervento degli agenti di polizia locale, avrebbe rischiato solamente di vedersi infliggere l'ennesima contravvenzione stradale)".

Il giudice cremonese, che condivide le motivazioni del provvedimento del collega bresciano, chiamato in causa in prima battuta sulla convalida del fermo perché Pelucchi si era costituito a Brescia, riporta anche le dichiarazioni di un teste oculare: "Pur avendo l'uomo a piedi proprio davanti a sé, è partito in maniera repentina ed a fortissima velocità travolgendo in pieno l'uomo a piedi che era esattamente posto di fronte al veicolo, con il suo corpo che guardava il conducente mentre picchiava con i pugni sul cofano per farlo scendere.


L'urto è stato violentissimo e il corpo dell'uomo in piedi è stato sbalzato di lato sull'altra auto parcheggiata ed è poi caduto a terra senza neanche un grido". Testimonianza che per il giudice contrastano con quelle di Pelucchi che sosteneva una sorta di investimento involontario. da qui l'accusa di omicidio volontario e la concessione dei domiciliari anche in considerazione del fatto che l'uomo ha più di 70 anni.

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