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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca Puegnago sul Garda

Bivaccano nel suo terreno, li invita ad andarsene: imprenditore pestato a sangue

L'aggressione sabato sera in un terreno di proprietà dell'imprenditore Giorgio Buffoli

Potrebbero avere davvero le ore contate gli aggressori di Giorgio Buffoli, l'imprenditore di Vobarno (titolare della Buffoli Legnami) che sabato sera è stato picchiato, quasi investito e poi inseguito in auto in un terreno di sua proprietà a Raffa di Puegnago. Dopo averli affrontati a viso aperto si è dato alla fuga e si è rifugiato nella caserma dei carabinieri di Salò: domenica mattina, dopo essere stato medicato in ospedale a Gavardo (con prognosi di 15 giorni) ha sporto denuncia per lesioni personali al comando di Manerba.

Accerchiato da una dozzina di ragazzi

Tutto è successo intorno alle 23.30 di sabato. Buffoli riferisce di essere passato in zona solo per capire cosa stesse succedendo: negli ultimi tempi, infatti, aveva trovato più e più volte dei rifiuti. “Sono arrivato e c'era una dozzina di ragazzi – spiega – di età compresa tra i 25 e i 30 anni. Ho chiesto chi fossero e li ho invitati ad andarsene, loro hanno cominciato a insultarmi. Allora ha provato a fotografare le targhe delle auto presenti (un'Audi, un'Alfa Romeo Giulietta, una Bmw X3, ndr) e ad allertare il 112. Ma sono stati subito aggredito”.

L'imprenditore sarebbe stato accerchiato da otto o nove persone, che l'avrebbero preso a calci e pugni. E' riuscito a rifugiarsi in auto, anche questa colpita (e danneggiata: alla serratura e alla carrozzeria) da dove sarebbe riuscito a scattare le foto a 3 targhe su 4: nel tentativo di identificare anche la quarta targa è dovuto scendere dal suo veicolo, una Porsche Cayenne, ed è stato aggredito di nuovo.

L'inseguimento fino in caserma a Salò

“Per fortuna ho recuperato il corrimano in legno di una staccionata, e con quello mi sono difeso, li ho tenuti lontani – continua Buffoli – A un certo punto una macchina ha pure cercato di investirmi in retromarcia, ma io gli ho spaccato il lunotto superiore. Quindi ho avuto tempo di salire in auto e scappare”. L'inseguimento prosegue per qualche chilometro, in direzione Salò: ma gli aggressori fanno perdere le loro tracce, ovviamente, prima di arrivare in caserma. Su quanto accaduto indagano i carabinieri.

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