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Dalla guerra alla scuola: l'ultimo saluto al preside "illuminato e rigoroso"

Saranno celebrati martedì pomeriggio i funerali di Gino Bambara, l'ex preside del liceo Calini (dal 1974 al 1989) morto a 96 anni

Sono attesi in tantissimi martedì pomeriggio alla casa di cura Domus Salutis di Via Lazzaretto per l'ultimo saluto a Gino Bambara, ex preside del liceo Calini, scrittore di saggistica e narrativa, ex consigliere comunale. Classe 1922, Bambara era nato e cresciuto a Zara, nella ex Jugoslavia, ma da quasi 70 anni abitava a Brescia.

Per oltre 15 anni, dal 1974 al 1989, è stato preside al Liceo Calini, dove lo ricordano come un dirigente scolastico “illuminato e rigoroso, protagonista di un'importante stagione di fermento e sperimentazione per la vita didattica”. In quegli anni l'istituto cittadino divenne punto di riferimento in tutta la provincia, e non solo.

Una vita piena: ha combattuto la Seconda guerra mondiale, in Grecia e in Jugoslavia, poi si è unito alla resistenza antifascista fino alla liberazione. Vicende terribili che lo hanno segnato nel profondo, tanto che alla guerra, alla fame e alle persecuzioni dei nazifascisti ha dedicato più di un volume nella sua proficua carriera di scrittore.

L'ultimo in ordine di tempo, “Zidov”, racconta proprio della lotta degli ebrei per salvarsi dalla deportazione. Ma tra i suoi testi si ricordano anche “Zara, una città tra storia e leggenda”, oppure “La guerra di liberazione nazionale in Jugoslavia”, ma anche opere filosofiche come i volumi sulla “Storia” e sui “Problemi” della filosofia.

Era stato anche consigliere comunale, eletto tra le file del Partito comunista di cui rimase a lungo un sostenitore e militante. Dopo la cerimonia (alle 15) la salma verrà trasferita nel cimitero di San Francesco di Paola. Lo piangono la figlia Marina e il nipote Massimiliano. I familiari ringraziano “tutti gli amici che ci sono stati vicini, i medici e il personale del reparto di Pneumologia del Civile, la Domus Salutis”.

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