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Cronaca

Presunti abusi sulle ginnaste bresciane: sarà interrogata Emanuela Maccarani

Si allarga l’indagine della procura di Brescia. Nei prossimi giorni verranno sentiti i vertici della Federazione e del Coni

I racconti, colmi di sofferenza, delle ginnaste hanno scoperchiato un vaso di Pandora, portando alla luce i (presunti) episodi di insulti e le violenze psicologiche ricevute dalle allenatrici. Sui tavoli della procura di Brescia, all’inizio di novembre, erano arrivati gli esposti di due atlete bresciane, per i maltrattamenti psicologici che avrebbero subito in una palestra della nostra provincia durante gli allenamenti di ginnastica ritmica, ed era scattata l’inchiesta condotta dalla squadra mobile della Questura.

Casi che - a quanto sembra - non sono isolati, tanto che le segnalazioni si sarebbero moltiplicate: sarebbero circa una decina le ginnaste sentite dagli investigatori. Un’inchiesta che si arricchisce di nuovi tasselli con il passare dei giorni, anche se per ora non ci sarebbero indagati. Gli agenti della Mobile, coordinati dalla procura, stanno raccogliendo le testimonianze delle ginnaste e svolgendo gli accertamenti necessari. Il prossimo passo potrebbe però portare i vertici della ginnastica ritmica nella nostra città.

Presto potrebbe essere convocata la direttrice tecnica della Nazionale di ginnastica ritmica Emanuela Maccarani. Non solo: anche il presidente del Coni Giovanni Malagò potrebbe essere ascoltato dagli inquirenti bresciani per approfondire quanto emerso nelle segnalazioni ricevute dalle atlete. Come detto, al momento, non ci sono indagati e non sono state individuate responsabilità individuali.

Anche la macchina della giustizia sportiva si è messa in moto: dopo aver ascoltato le ex “farfalle” Anna Basta e Nina Corradini - le prime a denunciare i presunti abusi e le violenze psicologiche subite da parte dello staff della nazionale -  il procuratore Michele Rossetti visiterà l’Accademia di Desio, ora commissariata, per sentire le ginnaste e le allenatrici prima di prendere in considerazione eventuali provvedimenti disciplinari.

Dal canto suo la Federazione ginnastica d'Italia, attraverso una delibera del consiglio direttivo, ha fatto sapere che qualora venissero accertate responsabilità individuali si costituirà parte civile a "riprova della vicinanza alle ginnaste e della ferma volontà di fare chiarezza".
 

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