Cronaca Gianico

Gianico: l'allerta dei cittadini contro il mega impianto trattamento amianto

"Il progetto è ancora in vita, giace in cassetti nella sede della Regione e della Provincia. Chi vincerà le regionali dovrà ritirarlo"

In Regione è depositato un progetto di impianto di trattamento di rifiuti d'amianto che verrebbe installato a Gianico nelle ferriere Scabi. Si tratta di un mega impianto che funzionerebbe con un procedimento sperimentato solo in laboratorio con piccole quantità,  mai  applicato concretamente né in Italia, né in Europa.

 Dopo la prima Conferenza dei Servizi che si è svolta a Milano il 19 gennaio dell'anno scorso, l'iter dell'approvazione di questo progetto si è bloccato. Non c'è più stata la convocazione della seconda Conferenza dei Servizi, nulla di ufficiale è più avvenuto. La Regione Lombardia, travolta da scandali, arresti, corruzioni, da allora è caduta nell'impossibilità di prendere decisioni.

L'intera Valle Camonica ha detto no a questo impianto, negli atti e negli impegni dei suoi amministratori e nelle più di 20 mila firme raccolte in alcuni mesi.

Così, alla vigilia di nuove elezioni, gli attivisti del Comitato No Amianto vuole rimettere al centro dell'attenzione il problema dell'impianto, che "qualcuno" vorrebbe collocare a Gianico: "E' ancora in vita, giace in cassetti nella sede della Regione e della Provincia. Deve seguire un suo iter di approvazione o rifiuto, che prima o poi riprenderà il suo corso", commentano.

"Chiediamo semplicemente - aggiungono - che i prossimi eletti si facciano interpreti in modo concreto della volontà del nostro territorio, e che questo impianto non si faccia né qui, né altrove, per problemi di sicurezza e inattendibilità del progetto".

Domenica 17 febbraio, intanto, è stato organizzato un incontro "No Amianto" in piazza a Gianico, a partire dalle 9 del mattino.

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