Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Provaglio d'Iseo

Maxi spaccio d'eroina e cocaina: al vertice c'è un nonno di 82 anni

Al vertice della centrale dello spaccio camuna c'era Gianbattista Crotti, oggi 82enne: chiesti 6 anni e 6 mesi di carcere

All'epoca l'operazione “Lucignolo” si era conclusa con il sequestro di tre chili e mezzo di droga e di decine di migliaia di euro in contanti, con 23 misure di custodia cautelare di cui 8 arresti in carcere e un'altra dozzina ai domiciliari. A due anni e mezzo dal blitz dei carabinieri di Breno la pubblica accusa ha chiesto pene da 1 a 9 anni di carcere. E per il “nonno” spacciatore Gianbattista Crotti, 82 anni di Provaglio d'Iseo, volto noto del narcotraffico bresciano, sono stati chiesti 6 anni e 6 mesi.

La centrale camuna dello spaccio

Era considerato uno dei vertici della centrale dello spaccio camuna, specializzata nella vendita all'ingrosso di eroina e cocaina. Fu proprio una partita di eroina a far scattare le indagini, a causa di due morti di overdose in pochi mesi, un 48enne di Braone (nel novembre del 2018) e un 52enne di Ono San Pietro (nel febbraio del 2019).

Furono i familiari del 48enne a denunciare la sua morte per overdose, dopo che in casa non venne più trovato il suo cellulare: l'aveva preso con sé il pusher sperando di non essere rintracciato. Lo spacciatore di morte venne poi arrestato: Manuele Lucciolo, oggi 45enne.

Le altre richieste di condanna

La Procura ha chiesto invece 9 anni per Giuseppe Vangelisti, anche lui 45enne, tra i più attivi fornitori insieme al fratello Fabio, 48 anni: a casa di quest'ultimo era stato allestito un vero e proprio laboratorio per la preparazione della droga, a cui lavoravano due donne residenti in zona, entrambe arrestate. In manette anche un marocchino di Travagliato, oggi 38enne, titolare di una pizzeria: faceva arrivare la droga direttamente in Valcamonica grazie a due corrieri bresciani.

Ma in cima alla “piramide” c'era proprio Crotti: vendeva partite di droga da almeno mezzo chilo alla volta. Insieme a lui la moglie, che oggi ha 75 anni: anche lei venne inizialmente indagata, ma poi rimessa in libertà. Il nonno pusher in passato era già stato arrestato e condannato per reati di droga: nei primi anni Duemila in pochi mesi venne beccato con due chili di cocaina, prima a Rovato e poi a Brescia. Le nuove sentenze sono attese in primavera.

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