rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024

"Fai la brava o ti sfregio quel bel visino", rapinatore di supermercati in manette

Armato di coltello, ha messo a segno sei rapine in poco più di un mese.

Ha seminato il terrore nei supermercati della Bassa e della Franciacorta: sempre con lo stesso modus operandi, ha minacciato le commesse, brandendo un coltello da cucina, per farsi consegnare l’incasso e poi fuggire a bordo di uno scooter senza targa. Berretto calato sul volto, mascherina a travisare parte del viso, dal 22 marzo al 27 aprile - quando i carabinieri lo hanno arrestato sotto l’abitazione della donna che gli dava ospitalità - avrebbe messo a segno ben 6 rapine a mano armata.

E non solo: Giacomo Capra, questo il nome del 45enne originario di Manerbio finito in manette, sarebbe il responsabile della brutale aggressione avvenuta a Rodengo Saiano, ai danni di un 45enne di Montichiari. Era il 9 gennaio: il rapinatore seriale aveva agito in concorso con un 60enne kosovaro già finito in manette. La vittima aveva visto i due rovistare nella sua auto: era stato colpito alla testa con un oggetto contundente e poi minacciato da Capra con una pistola. "Ta spare! Ta cope (ti sparo! Ti uccido)", aveva detto al malcapitato automobilista.

"Fai la brava o ti sfregio quel bel visino", così sarebbe invece stata minacciata la cassiera del Conad di Travagliato, uno dei tanti supermercati in cui il 45enne bresciano ha fatto irruzione. Per gli inquirenti, Capra è responsabile delle rapine commesse al Conad di Bassano Bresciano, al Maxi di Offlaga, ai discount Md di Manerbio, Eurospin di Rovato, Aldi di Bagnolo Mella.

I carabinieri del Radiomobile di Verolanuova, grazie alle descrizioni fornite dal personale del supermercato e alle immagini delle telecamere, erano in breve tempo risaliti all’identità del rapinatore seriale e si erano messi sulle sue tracce. Sfuggito ai militari dopo la rapina del 20 aprile al supermercato Aldi di Bagnolo Mella - in quell’occasione non aveva esitato a prendere a testate i due militari che lo avevano rintracciato - le manette sono scattate sette giorni più tardi dopo il colpo (fallito) al Conad di Coccaglio.

Per il 45enne si erano spalancate le porte della prigione cittadina, dove resterà a lungo, come disposto dal giudice per le indagini preliminari che ha disposto la detenzione in carcere vista la sua "elevata pericolosità sociale".
 
 

Si parla di

Video popolari

"Fai la brava o ti sfregio quel bel visino", rapinatore di supermercati in manette

BresciaToday è in caricamento