Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Bozzoli in un resort di lusso in Spagna: è stato riconosciuto da una dipendente

Forse una prima conferma del passaggio del 39enne, ancora latitante, a Marbella

Ci sarebbe un primo riscontro del passaggio di Giacomo Bozzoli da Marbella. Una donna – impiegata alla reception di un resort della località spagnola – lo avrebbe riconosciuto tra i numerosi clienti passati dalla struttura. Il documento del 39enne, latitante da ormai una settimana, sarebbe stato registrato all’albergo Hard Rock il 30 giugno, cioè il giorno prima che venisse emessa la condanna definitiva all’ergastolo per l’omicidio e la distruzione del cadavere dello zio Mario Bozzoli.

Provate a prendermi: la fuga e i misteri di Bozzoli, dall'Africa in yacht ai Balcani

Per avere una conferma granitica servono però le immagini delle telecamere di sorveglianza del resort di lusso – 383 camere in tutto, due piscine, bar, negozi e ristoranti – situato a Puerto Banus, il porto turistico più esclusivo della Spagna. Proprio per accertare che fosse davvero Bozzoli, gli inquirenti hanno presentato una rogatoria per visionare i filmati. Ricordiamo che, all’epoca, l’imprenditore non era ancora un latitante: lo è diventato dal tardo pomeriggio del 1° luglio, dopo il verdetto della Cassazione.

Chi è Antonella Colossi, la donna in fuga insieme a Giacomo Bozzoli

Accertare l’effettivo passaggio di Bozzoli da Marbella è di fondamentale importanza per gli investigatori: avvalorerebbe quanto raccontato dalla compagna Antonella Colossi e, soprattutto, consentirebbe di fissare un punto di partenza della sua latitanza, escludendo altre piste. La località balneare spagnola è infatti un punto strategico per raggiungere rapidamente e velocemente il Marocco e per trovare un rifugio sicuro nei quattro paesi africani che non concedono l’estradizione.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bozzoli in un resort di lusso in Spagna: è stato riconosciuto da una dipendente
BresciaToday è in caricamento