Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Ghedi / Via Francesco Petrarca

Incubo senza fine: i ladri tornano nella villa dov'è stato massacrato Francesco

Nuova tentata incursione nella villeta di Ghedi dove, nel gennaio del 2017, l'elettricista 38enne era stato ridotto in fin di vita da una banda di ladri (ancora a piede libero)

Non sembra esserci pace per la famiglia Scalvini di Ghedi: da quando Francesco, elettricista ora 38enne, è stato massacrato da un banda di ladri, il padre Giancarlo e la moglie Cristina fanno quotidianamente i conti con la paura di trovarsi di nuovo faccia a faccia con i malviventi. Un incubo che sembra non finire mai: un mese fa - si legge sull'edizione bresciana de Il Giorno - la villetta di via Petrarca è stata nuovamente presa di mira dai rapinatori.

I ladri avrebbero scavalcato la recinzione esterna e provato ad introdursi nell'abitazione forzando la porta d'ingresso: per fortuna sarebbero stati disturbati e messi in allarme da alcuni rumori e hanno lasciato perdere. Non hanno però desistito del tutto: si sono spostati di pochi metri e hanno ripulito una casa vicina. Un episodio che ha inevitabilmente riportato a galla i ricordi della terribile notte in cui Francesco Scalvini, durante un faccia a faccia con i malviventi, è stato ridotto in fin di vita.

Era il 23 gennaio del 2017,  la notte in cui il 38enne è stato vittima di un'aggressione per cui ancora non c'è un colpevole: un malvivente che lo ha “infilzato” alla testa con un cacciavite. È andato in coma e da allora non si è più ripreso. Ricoverato per mesi in terapia intensiva, è poi stato trasferito in una struttura riabilitativa: qualche piccolo miglioramento c'è stato, ma il recupero è ancora lontanissimo.

I ladri  si erano introdotti in casa di papà Giancarlo, che era stato immediatamente allertato dai vicini. Insieme al figlio Francesco decise di intervenire, e i due si trovano faccia a faccia con i malviventi. Uno si stava già allontanando, l'altro è stato fermato ed è scattata una colluttazione. E' in quel momento che il giovane Scalvini è stato colpito alla testa, con un cacciavite. Una ferita profonda, una delicatissima operazione chirurgica a poche ore dall'aggressione.

I due ladri erano scappati a bordo di una Bmw di colore chiaro, probabilmente bianca, senza lasciare tracce. E gli inquirenti li stanno ancora cercando. 

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