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Cronaca Ghedi

Barista denuncia baby-gang a Le Iene, nella notte gli bruciano il locale

Probabile incendio doloso nella notte, distrutto il locale Mi Vida di Ghedi

Eventuali (ma probabilissime) correlazioni sono da dimostrare, e a questo penseranno le forze dell'ordine. Ma quello che è successo nella notte, a Ghedi, ha del clamoroso: ignoti hanno dato alle fiamme il bar Mi Vida, gestito dal giovane Yuri Colosio, a poche ore dalla messa in onda del servizio delle Iene in cui proprio Colosio denunciava le angherie di una baby-gang, proseguite per mesi.

“Incendio doloso al Mi Vida – scrive Colosio sulla pagina Facebook del locale – Appena finito il servizio delle Iene questo è il risultato, l'ennesimo sopruso che dobbiamo affrontare. A questo punto anche combattere per il diritto al lavoro diventa difficile”.

L'intervista de Le Iene

Intervistato da Nina Palmieri, il giovane barista – 27 anni – ha raccontato le cronache di questi ultimi mesi. “Vanno in giro tutti armati, con i machete – ha detto riferendosi alla baby-gang – Ti attaccano sempre alle spalle, si muovono in gruppo, se gli rispondi ti saltano addosso”. Tanti gli episodi già segnalati ai carabinieri, avrebbe già presentato 5 denunce: dal pugno rifilato al buttafuori del locale (9 punti di sutura) alle tre vetrate distrutte, il giorno dopo. E ancora la rissa in discoteca, con l'amico Stefano che si procurato la frattura scomposta della mandibola. Fino all'infame aggressione anche al padre di Yuri Colosio.

La riapertura del locale

“Ho fatto 5 denunce – ha raccontato alle Iene – e dunque le forze dell'ordine conoscono i loro nomi, sanno chi sono. Dopo l'aggressione a mio padre ho deciso di chiudere il bar per una settimana: ho trovato un bigliettino fuori dalla porta, apri o muori”. Alla riapertura del locale c'erano anche le telecamere (e i carabinieri di ronda): tutto è filato liscio per giorni, almeno fino alla messa in onda. Poi l'incendio, e tutto il resto: nel frattempo in paese in tanti hanno già espresso la loro solidarietà, e c'è chi suggerisce anche una raccolta fondi.

Come si vede nel servizio delle Iene, la baby-gang sarebbe composta da ragazzi giovani e giovanissimi, dai 18 ai 20 anni ma anche minorenni, italiani e stranieri. Tra loro ci sarebbe anche un volto noto, un cantante di trap che ha girato anche un videoclip musicale tra i cortili delle case popolari di Ghedi. Anche lui è stato intervistato dalle Iene: ha riferito, a sua volta, di aver già denunciato il barista. 

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