Cronaca Via Giuseppe Bertolotti

Gavardo: sigilli violati, la “casa degli orrori” era abitata

La scoperta dei Carabinieri a seguito di un sopralluogo: nella casa di Gavardo in cui Marco Antonelli uccise i genitori Piero e Alba probabilmente ci soggiornava qualcuno. Trovati cartoni della pizza e bottiglie di birra

Una scoperta sorprendente, e del tutto inaspettata: la casa di Gavardo in cui vennero uccisi i coniugi Piero Antonelli e Alba Chiodi è stata violata, ripetutamente, quasi si trattasse di un macabro pellegrinaggio.

Lo hanno scoperto i Carabinieri, ancora un paio di giorni fa, quando si sono ripresentati in zona per togliere i sigilli giudiziari all’esterno e all’interno dell’abitazione: sono passati due anni dalla tragedia, non ci sono più dubbi sulla colpevolezza del figlio Marco, poi giudicato "incapace di intendere e di volere", che a 27 anni massacrò di botte i genitori, soffocandoli poi con un sacchetto di cellophane sulla testa.

La “casa degli orrori”, così in tanti ancora la chiamano, sarebbe stata invece la dimora di chissà chi, e chissà per quanto tempo. Tutto è scomparso infatti, dall’oggetto più piccolo al più grande, dai ninnoli di poco valore fino ai ricordi più preziosi.

E per le stanze, per le camere, bottiglie di vino e di birra, cartoni della pizza e scatolette: non una toccata e fuga, ma un soggiorno durato a lungo. Sarebbero entrati dal tetto, dopo aver forzato lo stretto ingresso dall’abbaino: poi la razzia, al piano terra e al primo piano, e quella ‘vacanza’ inaspettata.

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