L'incredulità di Nuvolento per la morte di Danilo, giovane appassionato pittore

Danilo Dialotti, giovane e talentuoso pittore, è morto martedì sera dopo aver urtato con la ruota della sua bicicletta il cordolo di un marciapiede. Una morte assurda, di cui parenti e amici non riescono a darsi pace

Una morte assurda, di cui parenti e decine di amici non riescono a darsi pace. Danilo Dialotti, 26enne di Nuvolento, martedì sera è morto a Gavardo cadendo in bicicletta contro una fontana ai lati di via Costa.

Sulla sua pagina Facebook regna l'incredulità per questa assurda tragedia che lo ha strappato alla vita. Conosciuto da tutti per la sua creatività, Danilo lavorava in un'impresa di tinteggiature e decorazioni.

Nel tempo libero aveva la passione di dipingere. Con i suoi quadri aveva allestito più di una volta una mostra in città: una, lo scorso anno, al Museo Diocesano di Brescia.

Davanti a fatalità di questo tipo - morire per avere urtato con la ruota della bici il cordolo di un marciapiede - non si può che restare allibiti, sgomenti. Tanto più quando si tratta di un giovane così vitale e appassionato.

Per parenti, amici e la sua ragazza, restano un dolce ricordo e i suoi splendidi quadri: testimonianza della sua passione, del suo amore per la bellezza e la vita.

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