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Cronaca Gavardo / Via Terni

Furto e svastiche in un negozio: "Colpiremo chi aiuta gli stranieri"

Malviventi in azione nella notte, la negozio dei volontari Mandacarù di Sopraponte di Gavardo: rubati pochi euro e qualche jeans, poi le minacce con un pennarello: “Colpiremo chi aiuta gli stranieri”

Furto con spaccata, condita da minacce, al negozio dell'usato Mandacarù di Gavardo, in Via Terni a Sopraponte. Amara sorpresa per i volontari dell'associazione, in Valsabbia sono più di una cinquantina: mercoledì mattina si sono trovati il vetro della porta d'ingresso sfondato, il negozio sottosopra, la cassa svuotata – per fortuna di poche decine di euro – e parte dei vestiti in vendita rubati, jeans da uomo, da donna e per bambini.

L'associazione recupera oggetti e capi di vestiario usati e li rivende a poco prezzo: il ricavato serve per finanziare – come ha specificato la presidente Monica Ligasacchi – progetti di missionari nel terzo mondo e progetti in Italia, che siano associazioni, scuole materne e famiglie, ovviamente anche italiane.

Un furto di per sé di poco conto, ma che lascia una fastidiosa scia di minacce: con un pennarello nero la banda di ignoti che agito nella notte – non si esclude si trattino di giovani residenti in paese, e che abbiano esagerato con la bravata – ha tappezzato i tavoli e muri di scritte a tratti surreali, ma minacciose.


“Colpiremo chi aiuta gli stranieri”, si legge. La “forma di protesta” viene rivendicata da una firma inedita: “Rifondazione Forza Nuova”. E all'appello non manca nemmeno una svastica. “Non siamo spaventati, sappiamo di essere nel giusto – spiega Ligasacchi – Crediamo si tratti solo di un furto, una stupidata di qualche ragazzotto che manco sa quello che ha scritto”.

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