Cronaca Gavardo / Via Giovanni Quarena

Fumi non in regola, dopo le diffide scatta la chiusura di un reparto della fonderia

Dopo le numerose ispezioni dell'Arpa e i rinvii, il settore ambiente della Provincia ha sospeso l'autorizzazione integrata ambientale e fermato un reparto della fonderie Mora di Gavardo

Una vicenda che va avanti da anni, tra rinvii e diffide, quella relativa all'impianto di abbattimento fumi delle fonderie Mora di Gavardo. In seguito ai nuovi controlli - l'ultimo datato 11 marzo 2019 - il settore ambiente della Provincia ha preso una decisione drastica: quella di fermare il reparto dove si trova il camino chiamato 'E33' e sospendere l'autorizzazione integrata ambientale (AIA). 

L'ultimo sopralluogo effettuato dai tecnici dell'Arpa e del comune di Gavardo avrebbe infatti rilevato l'impossibilità di escludere la diffusione anomala di polveri, più volte documentata in passato durante i numerosi controlli, scattati dopo le proteste dei cittadini, che lamentavano miasmi e fumi molesti provenire dall'impianto. In buona sostanza, la società non avrebbe realizzato gli adegumanti richiesti - più e più volte - dalla Provincia.

Il settore ambiente aveva già invitato la società a sistemare il camino, e ora è scattata la sospensione che resterà in vigore finché la società - si legge nel documento - 'risolverà le inosservanze' e 'ripristinerà le funzionalità dell'impianto di abbattimento dell'emissione E33 secondo il piano d'intervento proposto, completando gli adeguamenti per eliminare le emissioni dell'area rifiuti".

Nello specifico, entro il prossimo 30 maggio la società dovrà sostituire i pressostati differenziali di tutte le emissioni controllate, per uniformare e razionalizzare la gestione. 

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