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Esche avvelenate, lacci metallici, fucilate: decine di gatti uccisi in Franciacorta

Negli ultimi mesi si sta verificando un'escalation drammatica per quanto riguarda l'uccisione di felini, da Ospitaletto a Cologne, passando per Provaglio e Rodengo Saiano

Una sola domanda: perché? Negli ultimi mesi diversi Comuni della Franciacorta sono teatro di decine e decine di casi di uccisione di felini. Se a Cologne si può parlare di vera e propria emergenza (sono addirittura 15 i gatti domestici vittime di bocconcini avvelenati), non vivono certo una situazione rassicurante i proprietari di felini di Ospitaletto, Provaglio d'Iseo e Rodengo Saiano, dove si sono registrati svariati episodi. A renderne conto è il quotidiano Bresciaoggi in edicola stamane. 

Stando alla testimonianza di alcune famiglia di Cologne, in paese potrebbe esserci un vero e proprio "serial killer" di gatti. Da dicembre ad oggi sono infatti addirittura 15 i casi di felini domestici morti per avvelenamento dopo aver ingerito bocconcini avvelenati posizionati come esche nei pressi delle abitazioni. Diverso il modus operandi utilizzato a Ospitaletto e Provaglio d'Iseo, dove tre gatti sono stati uccisi addirittura con proiettili sparati da fucili ad aria compressa. Stessa cosa a Rodengo Saiano, dove una gattina, Minou, è dovuta andare in sala operatoria in seguito ad una fucilata che le ha trapassato un occhio

Ma non è finita. A Provaglio in ben quattro episodi qualcuno ha posizionato, nei pressi di parchi pubblici o di boschetti, del filo di ferro - legato formando un vero e proprio cappio - per attirare i gatti e strozzarli. I residenti chiedono un aiuto alle forze dell'ordine: oltre agli animali, potrebbero esserci rischi anche per i bambini, o per gli adulti, soprattutto quando vengono utilizzate armi ad aria compressa, che non sono certi armi giocattolo. 

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